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Nei primi otto mesi del 2016 segnalati 540 casi di morbillo

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Nei mesi di luglio e agosto 2016, sono stati segnalati rispettivamente 37 e 32 casi di morbillo, portando a 540 i casi (possibili, probabili o confermati) segnalati dall’inizio dell’anno. Nei primi otto mesi del 2016, 17 Regioni e P.A. hanno segnalato casi di morbillo e il 94% dei casi è stato segnalato da sette Regioni: Campania (N=139), Lombardia (N=108), Calabria (N=66), Emilia-Romagna (N=65), Sicilia (N=56), Lazio (N=53) e Piemonte (N=20). La Calabria ha riportato il tasso d’incidenza più elevato (3,3 casi/100.000 abitanti). Per quanto riguarda la rosolia, nei mesi di luglio

Via libera dall’Unificata al riparto del Fondo per il gioco patologico

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50 milioni di euro per la cura delle ludopatie.

Via libera dalle Regioni al riparto del Fondo per il gioco patologico da 50 milioni. Lo ha annunciato Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore della regione Piemonte, anticipando il via libera allo schema del decreto del ministro della Salute che è stato approvato poi anche dalla Conferenza Stato-Regioni. «Lo sblocco del fondo da 50 milioni di euro per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo» ha commentato il

Legionellosi, dopo i casi di Parma la Regione Emilia Romagna attiva un’Unità di crisi 

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Venturi: «I controlli e la prevenzione garantiscono standard di sicurezza adeguati, ma vogliamo che un’Unità di esperti sia immediatamente attiva per individuare le cause e ulteriori misure per risolvere la situazione».

Un’Unità di crisi, con competenze tecnico-scientifiche elevate e specifiche, come ulteriore misura di sicurezza per ridurre il rischio di infezione da legionellosi: è stata attivata dalla Regione Emilia-Romagna in seguito ai casi segnalati a Parma nel quartiere Montebello. «In Emilia-Romagna- ha sottolineato l’assessore alle Politiche per

Le malattie del cuore sono sempre la prima causa di morte in Italia

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Stimati in circa 16 miliardi di euro all’anno i costi sanitari diretti per il nostro SSN.

L’Italia si attesta al 20esimo posto a livello mondiale per lo stato di salute dei cittadini, secondo lo Studio “Global Burden of Disease” di recente pubblicato su The Lancet (The Lancet 2015; 386: 743-800): tra le principali problematiche di salute del nostro Paese il sovrappeso, negli adulti ma soprattutto nei bambini, la qualità dell’aria e l’abitudine al fumo di sigaretta. Tutti aspetti, quelli elencati, che ritroviamo tra i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari,

Bevere (Agenas): «La persona prima di tutto»

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Incontro formativo su valutazione umanizzazione strutture sanitarie.

«“La Persona prima di tutto”: questo lo slogan che ho voluto per esprimere concretamente  l’impegno dell’AGENAS nel rispondere realmente a tutti i bisogni dei cittadini in tema di assistenza sanitaria. AGENAS, su mandato del Ministro Lorenzin, sente forte il ruolo di primo piano previsto dal Patto della Salute in tema di “umanizzazione”, un impegno che ci vede, insieme alle associazioni dei cittadini, in particolare  Cittadinanzattiva, al Ministero,  alle Regioni e alle strutture ospedaliere,

Eurostat: Italia prima in Europa per popolazione ultraottantenne

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La più alta percentuale di persone di 80 anni e oltre è stata registrata in Italia e in Grecia. Questo il dato diffuso oggi da Eurostat (ufficio statistico dell’Unione europea) che in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, celebrata ogni anno il 1 ° ottobre, ha pubblicato gli indicatori demografici relativi alle persone anziane che vivono nell’UE. “In generale, il sud degli Stati membri” afferma l’Eurostat “ha registrato la più alta percentuale di persone anziane. Nel 2015, la più alta percentuale di persone di 80 anni e più è stata infatti

Mobilità sanitaria interregionale, Coferenza Regioni: Sancito l’accordo sugli anni pregressi, fino al 2015, per le compensazioni finanziarie

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«Come avevamo programmato abbiamo raggiunto l’accordo sulla mobilità sanitaria interregionale per gli anni pregressi fino a tutto il 2015. Un fatto molto positivo ed importante». Lo ha annunciato oggi il presidente della Conferenza delle Regioni. «È il primo e più importante step – ha spiegato Stefano Bonaccini – nella strutturazione del Piano nazionale sulla mobilità sanitaria. Un tema che può essere affrontato solo se si superano le conflittualità e i tecnicismi che negli ultimi anni hanno “paralizzato” il sistema di regolazione”». A spiegare tecnicamente

Al via il X Congresso Nazionale FIMP “1000 Giorni (Più)”

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Le basi per una vita sana vanno gettate già prima della nascita e nei primi anni del bambino. I cosiddetti “primi 1000 giorni”, finestra temporale che va dal concepimento ai primi 24 mesi, offrono un’opportunità unica per prevenire malattie croniche. Le condizioni di vita in utero e nei primi due anni sono ampiamente correlate con l’epidemia di malattie croniche non infettive che colpisce tutto il mondo. Parliamo in particolare di obesità, diabete, ipertensione, malattie del cuore. Ma il periodo perinatale influenza anche il rischio di allergie, i disturbi dello spettro autistico,

Medicine tradizionali, complementari e non convenzionali: in Italia serve una legge

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Maurizio Romani, VicePresidente Commissione Sanità del Senato: «Affermare che queste discipline mediche siano antiscientifiche è pura idiozia; il settore va normato, lo chiede anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità». 

Si è svolto oggi il Simposio Nazionale organizzato dal Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato Maurizio Romani, in collaborazione con l’Ente Morale “Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona” Onlus, con le più importanti associazioni mediche del settore, dal titolo “Le Medicine Tradizionali,