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Acn Medicina Convenzionata: Simpef esprime cauta fiducia per l’apertura delle trattative

pediatria

«Fiducioso per la nuova stagione di riforme che si rispecchia anche nell’apertura, dopo molti mesi di attesa, delle trattative per il rinnovo della convenzione». Ha detto Rinaldo Missaglia, Segretario nazionale del Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef) Al termine dell’odierna riunione convocata da Sisac per l’apertura del tavolo trattative per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale e la pediatria di famiglia. «Se il bisogno è quello di rendere più efficiente, mantenendone l’alto livello qualitativo, l’intervento assistenziale ai bambini e alle loro famiglie, SiMPeF c’è» ha aggiunto Missaglia. Nell’occasione, infatti, Simpef ha consegnato un documento, inviato anche al Ministro Beatrice Lorenzin, redatto dal Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale (Cergas) dell’Università Bocconi di Milano, in collaborazione con Simpef: “Capitalizzare e valorizzare la tradizione e l’esperienza della pediatria territoriale”. «Tale documento vuole rappresentare il fattivo contributo di SiMPeF alla valorizzazione del ruolo del pediatra territoriale e all’ottimizzazione dei modelli organizzativi della pediatria di famiglia, istituto peculiare del nostro sistema sanitario e unico nel panorama internazionale, con il quale liberi professionisti specialisti pediatri, che esercitano in autonomia presso i propri studi, attraverso la convenzione stipulata con il SSN, forniscono assistenza sanitaria gratuita ai minori di età compresa tra 0 e 16 anni, garantendo accesso diretto al servizio, continuità, globalità, coordinamento dell’assistenza e servizio di orientamento delle famiglie», ha spiegato Missaglia. «La pediatria di famiglia ha vissuto una evidente e massiccia evoluzione negli ultimi 15 anni, con un significativo sviluppo della qualità delle prestazioni erogate ed un consistente aumento della accessibilità per l’utenza, sia in termini di ore di ambulatorio che di contattabilità e di implemento delle comunicazioni su base tecnologica. Oggi, in un contesto di ridimensionamento dell’assistenza ospedaliera a favore dell’assistenza territoriale, si riconosce come essenziale assicurare agli assistiti riferimenti certi sul territorio, tenendo conto dei diversi contesti territoriali e organizzativi, individuando soluzioni coerenti con le risorse professionali e la domanda di assistenza», ha proseguito. Simpef vuole in particolare sottolineare, tra i diversi spunti e proposte contenuti nel documento, come la pediatria di famiglia, opportunamente valorizzata, possa assicurare: appropriatezza del livello di cura coordinandosi, attraverso percorsi diagnostici terapeutici/riabilitativi con la componente specialistica ospedaliera; continuità dell’assistenza temporale in un’ottica di interrelazione con altri comparti e di continuità in senso professionale con le componenti dell’area pediatrica; potenziamento della presa in carico assistenziale mediante opportuna implementazione dell’opera di personale paramedico ed amministrativo; maggiore accessibilità degli assistiti anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici; sostegno alla genitorialità attraverso metodiche che accrescano la competenza e la conseguente consapevolezza di ciò che è assistenzialmente opportuno per i propri figlioli; opera di educazione sanitaria e di corretto utilizzo dei servizi assistenziali in coordinamento con altre agenzie educative quali la scuola, i preposti uffici delle Asl, i media compresi i social network. «Ci auguriamo che le nostre proposte possano favorire la discussione costruttiva e siano in qualche modo incorporate nell’accordo di convenzione in via di definizione. La nostra completa disponibilità è assicurata», ha concluso Missaglia.

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