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Parte l’azione congiunta europea a coordinamento italiano sui cambiamenti demografici

demografia

«Per la prima volta l’Europa s’impegna a calare nei programmi nazionali di molti stati membri una approccio congiunto verso una ricerca di eccellenza ed una ricerca nuova che intende affrontare la costellazione di tematiche legate ai cambiamenti demografici da una varietà di angolazioni –con relative competenze scientifiche- che includono la Salute, il Welfare, l’Urbanizzazione, la Mobilità, le Scienze Sociali, il Lavoro e la Produzione, l’educazione continua. L’Italia -attraverso i Ministeri dell’Università e Ricerca e della Salute- è presente sin dall’inizio di questa avventura e si trova ora in posizione di avanguardia per partecipare a pieno titolo ad un passo veramente epocale nella storia della scienza e della ricerca continentale e mondiale». È quanto ha affermato Paolo M. Rossini, Neurologo di fama internazionale, Direttore dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Chair della JPI, sottolineando l’importanza della riunione che si è svolta oggi a Bruxelles per l’evento lancio di presentazione della Strategic Research Agenda (Sra) coordinato dalla Joint Programming Initiative “More Years, Better Lives –potenzialità e sfide del cambiamento demografico (JPI MYBL)”. Vista l’importanza che l’argomento ricopre a livello europeo e mondiale, tredici paesi europei più il Canada hanno ritenuto di strategica importanza unire le proprie forze al fine dei coordinare meglio i programmi nazionali e europei in tema di cambiamento demografico. Il lancio della Sra può essere considerato una pietra miliare circa la promozione della ricerca in tema di cambiamento demografico e costituirà inoltre il primo passo verso l’implementazione di iniziative comuni e di allineamento dei programmi nazionali di ricerca. L’evento ha avuto lo scopo di presentare a un pubblico di rappresentanti delle istituzioni comunitarie, l’agenda di ricerca strategica (SRA). L’agenda/il testo stabilisce le priorità per la ricerca ed il policy making in 4 aree prioritarie di impatto demografico sulla società: Qualità della vita e salute, Produzione economica e sociale, Governance e istituzioni, e Sostenibilità del Welfare nell’Unione Europea. Alcuni rappresentanti di alto livello dello Steering Board (Troika), dello Scientific Advisory Board (SAB) e del Societal Advisory Board (Soab) della Jpi-Mybl e rappresentanti di organismi europei (tra cui Fulvio Esposito) introdurranno le priorità chiave elaborate del gruppo di lavoro in materia di politiche della ricerca in ambito di cambiamento demografico e identificate come futuro obiettivo a livello di politica europea e nazionale per la ricerca. L’Italia, che svolge attualmente il ruolo di chair, sottolinea l’impegno a livello ministeriale attraverso il ruolo attivo del Ministero della salute e del Ministero per la ricerca e l’università. In questo coordinamento a livello italiano non manca il ruolo chiave dell’università che esprime come attore chiave una delle sue eccellenze l’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha di recente rilanciato la sua sede a Bruxelles.

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