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Il Senato approva il Ddl Lorenzin

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L’Aula del Senato ha approvato il Ddl 1324, contenente “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di aggiornamento dei livelli di assistenza, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza del Ministero della salute”.

Approvato dal Senato con 164 voti favorevoli, 27contrari, 17 astenuti il Ddl Lorenzin. Il provvedimento, che ora passerà alla Camera per la sua seconda lettura parlamentare, contiene diverse misure in tema di sperimentazione clinica dei farmaci e, soprattutto, in tema di ordini professionali sanitari. Dal testo originale del provvedimento sono stati stralciati l”articolo 9 e gli articoli da 11 a 25, in tema di enti vigilati dal ministero della Salute, di sicurezza alimentare, di sicurezza veterinaria e prevenzione. Nel provvedimento le norme sul parto indolore nei nuovi Livelli essenziali di assistenza e norme ad hoc per la medicina di genere.  Via alla costituzione di nuovi ordini professionali e di albi delle professioni sanitarie, tra questi l’istituzione della professione sanitaria di osteopata e del relativo albo. Regolate 31 professioni. E poi sanzioni più elevate per l’abusivismo professionale.

L’articolo 1 conferisce una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e introduce il concetto di medicina di genere. L’articolo 2 prevede che siano inserite nei livelli essenziali di assistenza sanitaria le prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto. L’articolo 3 reca una revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie. In via generale, l’esercizio della professione è subordinato all’iscrizione nel relativo albo e gli ordini sono costituiti su scala provinciale e riuniti in federazioni nazionali. L’articolo 4, introdotto in Commissione, istituisce la professione di osteopata. L’articolo 5 inserisce le professioni di biologo e di psicologo nell’ambito delle professioni sanitarie. L’articolo 6, introdotto in Commissione, istituisce l’elenco nazionale degli ingegneri biomedici e clinici. L’articolo 7 riguarda l’esercizio abusivo delle professioni sanitarie. L’articolo 8, introdotto in Commissione, riguarda le pene che si applicano ai farmacisti per la vendita di sostanze dopanti. L’articolo 9 riguarda la circostanza aggravante per reati in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie. L’articolo 10 reca disposizioni in materia di formazione medica specialistica. L’articolo 11 reca modifiche alla disciplina sull’esercizio societario delle farmacie. L’articolo 12, introdotto in Commissione, istituisce la professione sanitaria del chiropratico. L’articolo 13 concerne la dirigenza del Ministero della salute. L’articolo 14 reca norme di coordinamento per le regioni e province autonome. La Commissione ha stralciato diversi articoli, concernenti il Ministero della salute e le deleghe in materia di sicurezza alimentare, sicurezza veterinaria e promozione della prevenzione. Nella seduta antimeridiana del 19 maggio sono stati approvati i primi tre articoli. Nella seduta di ieri, dopo l’articolo 4, è stato approvato l’emendamento 4.0.200 (testo corretto) della relatrice sull’ordinamento delle professioni di chimico e fisico. Gli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 sono stati approvati senza modifiche. All’articolo 10 è stato approvato l’emendamento 10.500 della relatrice che, per recepire una condizione posta dalla Commissione bilancio, sopprime i commi 3 e 4. All’articolo 11 sono stati approvati gli emendamenti identici 11.201 della sen. Anitori (AP) e 11.202 a prima firma della sen. De Petris (SI-SEL). Gli articoli 12, 13 e 14 sono stati approvati senza modifiche. È stata approvata infine la proposta della Commissione di stralciare l’articolo 9 e gli articoli da 11 a 25 del testo originario. Nelle dichiarazioni finali, il sen. Centinaio (LN), pur apprezzando il riordino delle professioni sanitarie, ha espresso riserve sulla mancata individuazione di percorsi formativi per gli osteopati e ha annunciato l’astensione. Nonostante le riserve sulla mancata definizione dei titoli degli osteopati, i sen. Serenella Fucksia (Misto) e D’Anna (AL-A) hanno annunciato voto favorevole. Apprezzando il metodo di lavoro seguito e richiamando in particolare l’aggiornamento dei LEA, le disposizioni sulla farmacia dei servizi e sul medicina di genere, hanno annunciato voto favorevole anche i sen. D’Ambrosio Lettieri (CoR), Laniece (Aut), Maurizio Romani (Misto-IdV), Aiello (AP), Maria Rizzotti (FI-PdL), Nerina Dirindin (PD). Il sen. Gaetti (M5S) ha annunciato invece voto contrario ad un provvedimento condizionato da interessi corporativi e da pressioni lobbistiche.

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