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Ddl Art. 22, Fvm: «Le regioni rilanciano e noi siamo pronti a “vedere”»

Grasselli

Il presidente di FVM – Aldo Grasselli – non manifesta sorpresa per la decisione delle regioni di respingere la bozza di ddl sul quale lo scorso 15 giugno le sigle sindacali avevano concesso un tiepido ok. Grasselli, preso atto dello “stop and go” che si è venuto a creare, ha dichiarato: «Se si vuole intervenire sull’accesso dei medici, dei veterinari e dei sanitari attraverso un percorso specializzante nei servizi delle aziende sanitarie oltre che solo universitario attraverso contratti di formazione/lavoro siamo ancora disponibili al dialogo». Continuando ha precisato: «Purché la specializzazione al termine del percorso aziendale sia riconosciuta o rilasciata dall’università, purché il rapporto di lavoro per gli specializzandi sia efficace si fini previdenziali Inps, purché l’impegno che occorrerà ai dirigenti medici e sanitari tutor sia riconosciuto, purché il lavoro formante gli specializzandi non sia sottratto agli attuali precari che altrimenti verrebbero espulsi dal loro posto di lavoro, purché si faccia un ragionamento di sistema e si superi il metodo emergenziale trafelato e approssimativo delle pezze peggiori del buco, purché non si perda altro tempo: siamo disposti a “vedere” cosa c’è nel piatto che il rilancio delle regioni mette in gioco. Se le posizioni si devono avvicinare tocca a loro proporre qualcosa di nuovo».

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