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Medicine tradizionali, complementari e non convenzionali: in Italia serve una legge

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Maurizio Romani, VicePresidente Commissione Sanità del Senato: «Affermare che queste discipline mediche siano antiscientifiche è pura idiozia; il settore va normato, lo chiede anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità». 

Si è svolto oggi il Simposio Nazionale organizzato dal Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato Maurizio Romani, in collaborazione con l’Ente Morale “Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona” Onlus, con le più importanti associazioni mediche del settore, dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale, per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche”. L’evento ha visto confrontarsi esperti e rappresentanti politici su criticità e prospettive future del mondo MNC, sulla necessità di normare in modo efficace tutte le discipline riconosciute dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, a tutela della professione dei medici e della sicurezza dei pazienti, sui percorsi di prevenzione e cura delle malattie, sull’educazione agli stili di vita, sulla buon pratica clinica e sulla ricerca scientifica no profit. Paolo Roberti di Sarsina, Psichiatra e già Esperto per le MNC del Consiglio Superiore di Sanità, fondatore dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS, ha sottolineato in apertura del Simposio che «L’incremento del ricorso alle Medicine Non Convenzionali nel mondo è un dato assodato, grazie a una presa di responsabilità sempre più evidente degli individui circa il proprio stato di salute. Dal Simposio di oggi sono emerse con decisione 4 istanze: normare le MNC dal punto di vista legislativo, strutturare percorsi di formazione certificata, garantire fondi per la ricerca, e informare correttamente i pazienti su queste risorse terapeutiche». Maurizio Romani, Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, è poi intervenuto sulle recenti dichiarazioni del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, «Affiancare queste discipline mediche a pratiche ‘paranormali’ o cose simili, è pura idiozia, come pure ho trovato istituzionalmente davvero inopportuno il tentativo dell’ISS di impedire un dibattito tra medici su tematiche al centro di vari Progetti di Legge, di tutte le parti politiche, depositati in Parlamento sul tema delle MNC». “Le strategie suggerite dalle MNC” si è spiegato nel Simposio “possono e devono essere applicate nella gestione della salute pubblica, allo scopo di migliorare la qualità della vita, limitare per quanto possibile l’uso di farmaci ribadendo la necessità di appropriatezza prescrittiva, e ridurre i costi diretti, indiretti e sociali, per il Servizio Sanitario Nazionale. Uno degli obiettivi è favorire un cambiamento nelle politiche sanitarie: un’etica medica moderna, basata su una rinnovata capacità di ascolto centrata sulle esigenze del paziente. Questo implica che all’attenzione per gli aspetti più “microscopici” dell’organismo, debba essere aggiunta anche l’attenzione all’ambiente naturale e sociale in cui l’uomo vive, si ammala e guarisce”.

 

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