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Istituita la Confederazione Internazionale Umem con oltre 1000 delegati internazionali: voce della Sanità Euro Mediterranea

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Con grande successo di partecipazione è stata istituita dall’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) e dal Movimento Internazionale “Uniti per Unire”(Uxu) in collaborazione con numerose associazioni ed organizzazioni sanitarie e mediche  in data 7 marzo a Roma la Confederazione internazionale Umem-Unione Medica Euro Mediterranea. “Realtà innovativa” spiegano i fondatori “che si pone come obiettivi principali: la difesa del diritto alla salute “universale”, l’incentivo alla cooperazione internazionale e sanitaria nell’area Euro-mediterranea, in Africa, in America, in Cina  e negli altri continenti, l’impulso alla ricerca e alla tecnologia d’avanguardia, l’elaborazione di corsi di aggiornamento per i professionisti della Sanità su tematiche di attualità come immigrazione e patologie emergenti riscontrate dagli immigrati, sviluppo di missioni mediche e chirurgiche nelle zone di emergenza. Obiettivi questi che sono stati elaborati come naturale proseguimento del lavoro sostenuto da oltre 16 anni e in già oltre 500 Convegni da Amsi e Uniti per Unire, pionieri dell’integrazione dei Professionisti della Sanità di Origine Straniera in Italia e dello scambio socio-sanitario con i loro colleghi italiani. Nel Consiglio Direttivo di Umem, eletto all’unanimità dai suoi membri, ci sono, infatti,  uomini e donne  e numerosi giovani che vogliono “costruire ponti di pace attraverso la Sanità”.  La rete di Umem comprende anche un Comitato Organizzativo  con oltre 1000 delegati internazionali che compongono l’Ufficio di Presidenza dai diversi Paesi (Italia; Germania; Svezia; Romania; Grecia; Francia; Spagna; Portogallo; Belgio; Albania; Moldavia; Bulgaria; Serbia; Palestina; Libano; Algeria; Tunisia; Sudan; Somalia; Marocco; Egitto; Libia; Siria; Iraq; Yemen; Giordania; Arabia Saudita; Qatar; Oman; Afganistan; Israele; America; Camerun; Congo; Nigeria; India; Cina; Malta; Turchia; Iran; Giappone; Filippine) in rappresentanza di Associazioni, ONG, Università, Fondazioni, Federazioni, aziende sanitarie e comunità.  Per ogni Paese è stato eletto un delegato locale e ad essere coinvolti non sono solo i medici ma tutti i Professionisti della Sanità: fisioterapisti, infermieri, podologi, psicologi, odontoiatri, farmacisti, ai quali si aggiungono imprenditori sanitari e mediatori culturali e case farmaceutiche”. Foad Aodi, afferma: «oggi è solo l’inizio di un percorso volto all’internazionalizzazione che sarà portato avanti dalla Confederazione internazionale dell’UMEM in collaborazione con Amsi, Uniti per Unire e tutte le realtà aderenti. Il successo delle adesioni – prosegue Aodi – ci ha confermato che i medici e i professionisti della Sanità in Italia e nel mondo sono pronti a sostenere questa nuova, grande sfida.  Con la nostra unione dobbiamo offrire un  servizio di collaborazione rivolto a tutti i nostri Paesi di origine, a favore della ricerca, dell’innovazione, dell’aggiornamento professionale, della tele medicina, dello scambio socio-sanitario, dei gemellaggi, di una istruzione e conoscenza senza confini. Solo così possiamo contrastare il mercato e lo sfruttamento degli esseri umani, la violenza contro i bambini e le donne che sono le prime  vittime dell’immigrazione irregolare». Aodi lancia inoltre l’appello che segue: «Ci rivolgiamo a tutte le Istituzioni italiane, europee e internazionali: ascoltate di più la voce del mondo medico e sanitario per contrastare l’immigrazione irregolare e le morti nel cimitero aperto del Mar Mediterraneo offrendo maggiori aiuti e servizi ai nostri connazionali,  soprattutto alle donne e ai bambini. Urge  una legge d’immigrazione Euro-mediterranea per abbattere i muri strumentali di Tramp e facilitare la costruzione dei ponti di pace di Papa Francesco», conclude.

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