top

Corte dei Conti, Rendiconto generale dello Stato 2016: Per la sanità un avanzo pari a 312 milioni di euro

soldi

Per il settore della sanità nel 2016 registrato un avanzo complessivo nazionale di settore pari a 312 milioni  di euro. Lo evidenzia la Corte dei Conti nel Giudizio di parificazione sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2016 presentato ieri. “Considerato che le risorse acquisite per il finanziamento del S.S.N. si sono attestate ad € 116,147 miliardi (nel 2015 erano pari ad € 113,961 e nel 2014 erano di €114,484), l’avanzo del settore” afferma la Corte dei Conti, “è quantificabile in € 312 milioni, saldo positivo quasi interamente a favore di regioni e province autonome. Le fonti ordinarie di finanziamento hanno coperto, quindi, l’intero fabbisogno. Rispetto all’anno precedente, si è registrato un aumento percentuale della spesa di 1,1% a livello nazionale (a fronte dello 0,28% dell’anno precedente e del 1,2 del 2014), confermandosi, anche a livello regionale, nella stessa misura percentuale”. “Nell’ultimo quinquennio, pur in una condizione generalizzata di forte criticità economica, il comparto sanità” sottolinea la Corte dei Conti “ha dato rassicuranti segnali di voler procedere sulla via della razionalizzazione delle prestazioni senza indiscriminate misure di contenimento dei costi. In questo, non può non essere posta su di un livello di particolare significatività, l’efficacia dimostrata dai Piani di rientro, strumenti che però vanno continuamente aggiornati nelle loro metodiche e, soprattutto, negli step di riduzione della spesa e nei tempi di recupero della stessa. Efficacia dimostrata, da un punto di vista oggettivo, dall’estensione dei Piani alle aziende ospedaliere, anche universitarie, agli Irccs che dovranno presentare progetti, al massimo triennali, per l’adozione di misure idonee al superamento degli evidenziati squilibri economico-finanziari e al miglioramento delle prestazioni offerte. Grazie alla serrata programmazione voluta dal Ministero, vi è stato, comunque, un miglioramento complessivo della gestione sanitaria con un contestuale riassorbimento di eccessi, dovuti in particolar modo, all’introduzione di provvedimenti che, medio tempore, sono stati adottati”. Così la Corte dei Conti nel Giudizio di parificazione sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2016 presentato ieri. “La revisione, in atto, dell’intero sistema, oltre ad assicurare migliorati LEA, non può che promuovere” prosegue la Corte dei Conti “la consapevolezza generale del costo delle prestazioni, assistenziali e farmaceutiche, consentendo una richiesta più appropriata ed evitando che livelli di compartecipazione troppo elevati generino uno spostamento dell’utenza dalla sanità pubblica a quella privata, così da far risaltare un divario sociale già evidente nella sua generalità”. Secondo la Corte dei Conti “l’analisi economico finanziaria del comparto Sanità presenta, nel 2016, in modo ancora evidente le problematicità che sono state evidenziate nel corso di tutto il periodo di stretta congiuntura. Esse hanno preceduto e coinvolto anche il 2016, ancorché in questo si siano evidenziati, da un lato, innegabili segni di stabilità nella difficile opera di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica e incoraggianti, seppur timidi, segnali di una costante ricerca di miglioramento di efficienza sia, più propriamente, nell’assistenza alla cittadinanza che nella qualità dei servizi resi”.

Giudizio di parificazione sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2016 – Memoria del Procuratore Generale Claudio Galtieri

Introduzione del Presidente Arturo Martucci di Scarfizzi

Relazione in udienza del Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo Angelo Buscema

Requisitoria orale del Procuratore generale Claudio Galtieri

Print Friendly, PDF & Email
Non ci sono ancora commenti.

Lascia un commento