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Futura sede dell’Ema, Guido Rasi: Possibile decisione ad ottobre

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Il Direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei farmaci a Panorama della Sanità: «Mi auguro che la decisione venga presa in tempo e in base a criteri razionali e non a valutazioni solo politiche». «Una decisione oltre ottobre creerebbe gravi rischi». La nuova sede sarà stabilita dal Consiglio europeo, composto dai capi di Stato o di governo dei 27 Paesi dell’Ue.

«Si stanno decidendo i criteri di attribuzione dell’Ema a una città piuttosto che all’altra. Se si accordano sui criteri è probabile avere una decisione ad ottobre. Ci auguriamo che questo avvenga, per noi è fondamentale. Una decisione oltre ottobre creerebbe gravi rischi che il trasferimento avvenga in maniera non efficiente creando una situazione di pericolo, ossia che l’Ema non possa funzionare, con conseguenze di salute pubblica, di farmacovigilanza, di ritardo di accesso ai farmaci, di monitoraggio, di coordinamento delle ispezioni. Bisogna ricordarsi che sull’Ema ormai 27 paesi, 28 per ora (Regno Unito compreso), basano un coordinamento centrale di cui non si può più fare a meno dopo 20 anni. Mi auguro che la decisione venga presa in tempo e in base a criteri razionali e non a valutazioni solo politiche ma questo sta al Consiglio d’Europa saranno i 27 primi ministri che si incontreranno e prenderanno questa decisione auspicabilmente a ottobre». È quanto afferma il Direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei farmaci Guido Rasi in un’intervista rilasciata a Panorama della Sanità (Pubblicata sul numero 6-2017) a margine del Congresso mondiale dell’health technology assessment HTAi, svoltosi recentemente a Roma.

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