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Relazione al Parlamento Tossicodipendenze 2017: La spesa per il consumo di stupefacenti è di 14 miliardi di euro

droghe

Il 33% della popolazione fra i 15 e i 64 anni nel corso della propria vita ha provato almeno una sostanza psicoattiva illegale, il dato aumenta fino al 44 % se si osserva la popolazione giovanile fra i 15 e i 34 anni. La Cannabis è la sostanza più utilizzata in assoluto e la diffusione sembra essere aumentata rispetto all’ultima rilevazione effettuata nel 2014. Sono questi alcuni dati della Relazione annuale al Parlamento 2017  sullo stato delle tossicodipendenze in Italia del Dipartimento politiche antidroga pubblicata nei giorni scorsi. “Negli ultimi anni” si legge nel documento “le principali caratteristiche dello scenario nazionale in materia di stupefacenti hanno subito mutamenti radicali, che ci spingono a rileggere anche i fenomeni noti alla luce delle nuove informazioni disponibili. Da una parte si sono stabilizzati, e in taluni casi sono diminuiti, i consumi di alcune sostanze che avevamo visto diffondersi nello scorso decennio e grazie ai livelli di prevenzione e trattamento erogati si è riusciti a ridurre il contagio di malattie infettive e la mortalità correlata. Dall’altra, stiamo osservando l’ingresso sul mercato di un numero crescente di Nuove Sostanze Psicoattive, che per loro stessa natura hanno una vita sul mercato relativamente breve, sostituite in tempi rapidissimi da nuovi ritrovati”. Relativamente alla dimensione economica del mercato della droga, la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale è stimata in 14,2 miliardi di euro, di cui il 43% attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis”. A destare preoccupazione è la diffusione delle nuove droghe: Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha inviato all’EMCDDA 10 segnalazioni per sostanze apparse in Italia per la prima volta; 13 sono le Allerte diffuse e 43 le nuove sostanze psicoattive segnalate. Per quanto riguarda i consumi della popolazione tra le sostanze psicoattive illecite la cannabis risulta la sostanza maggiormente utilizzata, sia nella popolazione generale (consumo nella vita e negli ultimi 12 mesi rispettivamente 33,1% e 9,8%) che tra i giovani adulti (consumo nella vita 42,5%, nell’ultimo anno 22%). Il dato si presenta in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. Percentuali molto più basse si osservano per il consumo di cocaina (nella popolazione generale il 6,8% nella vita, l’1,9% nell’ultimo anno). Anche per questa sostanza si confermano valori percentuali maggiori tra i giovani adulti (8,3% nella vita, 1,6% nell’ultimo anno). L’analisi dell’andamento temporale, nelle ultime indagini sia per la popolazione generale che per quella giovane-adulta, mostra una diminuzione delle percentuali di consumatori di cocaina nell’ultimo anno. “Un dato, seppur preliminare, rilevato per la prima volta nello studio in atto” si legge nella Relazione, “descrive la diffusione di sostanze psicoattive che imitano gli effetti delle sostanze illegali (le cosiddette NPS). L’1,4% di popolazione generale ne riferisce un utilizzo nell’ultimo anno. Tale percentuale sale al 2,5% nella popolazione giovane-adulta. Tra queste sostanze la più utilizzata è la cannabis sintetica (SPICE) con una quota, nella popolazione generale nell’ultimo anno, pari allo 0,7% (tale percentuale raddoppia tra i giovani adulti).

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