top

Papotto (Cisl Medici): medici e sanitari, gli indispensabili

biagio papotto

«I medici hanno scioperato, l’adesione è stata alta, adesso inizierà la giostra dei numeri tra chi parlerà di grande successo e chi di scarsa adesione con conseguente “solfa“ sulla disaffezione ed inutilità della lotta sindacale» ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale CISL Medici che ha così proseguito «Fare il medico ed il sindacalista è missione ardua e faticosa ma essere medici, sindacalisti e pazienti lo è ancora di più. Si proprio chi tutela la salute difende i diritti e usufruisce di un servizio sanitario nazionale universale può percepire il sottile piano di smantellamento di questo servizio, fondi di ricerca ridotti, borse di studio tagliate, riduzione della formazione delle professionalità, totale assenza di fondi per la retribuzione del personale, ecco la ricetta fatale. È notizia proprio di oggi che il pianeta salute è stato il primo e più efficace nella lotta alla corruzione dotandosi prima e meglio di strumenti di lotta serrata al latrocinio ed al malcostume, siamo “eccellenti” anche in questo!!! A questo punto – continua Papotto – la domanda nasce spontanea, ci meritiamo questa classe politica che nell’assalto alla diligenza delle varie leggi di stabilità non si ponga neanche il problema, che esistono donne e uomini “eccellenti” che tutelano il nostro benessere psicofisico che da 8 lunghi anni hanno un contratto di lavoro scaduto un turnover bloccato ed un età sempre più alta? Ditelo subito agli individui che popolano questa nazione che la salute non è tra le priorità di questo paese, abbiate il coraggio delle vostre azioni! Sappiate però – conclude Papotto – che noi medici e sanitari saremo li a lottare perché è il nostro credo, perché “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili».

Print Friendly, PDF & Email
Non ci sono ancora commenti.

Lascia un commento