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AAA A.Ra.N. cercasi

biagio papotto

di Biagio Papotto*

Avremmo voluto intitolare questo breve intervento come “Cercasi Pantalone”, sulla scia del famoso adagio che vuole il brav’uomo come unico destinatario di spese delle quali non è responsabile.

E’ evidente a tutti – infatti – che il ns. amato governo, che tanto si prodiga da qualche mese per rinnovare i contratti di lavoro del pubblico impiego, è ESATTAMENTE lo stesso che in questi anni non ha mai trovato tempo per ascoltare le ns. giuste rimostranze, sia in termini economici sia per le disgraziate condizioni in cui versa la sanità italiana. Ne’ tempo, ne’ – tanto meno – soldi.

Che cosa può esser cambiato, dunque? Banale: siamo a poche settimane dalle elezioni politiche, e il moderno “panem et circenses” è diventato”contratti”.

Il nostro incipit – però – voleva richiamare l’attenzione di qualche distratto sul non trascurabile aspetto che i governi passano, e i contratti restano (almeno si spera)… Quindi: l’attuale maggioranza sta impegnando risorse odierne per guadagnare un po’ di voti in più, ma…che cosa accadrà quando a fine 2018 dovranno essere stanziate risorse per il mantenimento dei bonus faticosamente ottenuti da alcune categorie? Che cosa ci dovremo aspettare per il rinnovo dei contratti (scadono tutti infatti al 31/12 di quest’anno)?

Chi sarà quindi il “Pantalone” di turno ? Tutti gli italiani. Gli stessi che non possono guardare al proprio futuro sanitario per esclusiva colpa delle amministrazioni che hanno avuto, e non per i professionisti che ogni giorno, con abnegazione e disponibilità, hanno loro garantito. Discorsi da anno prossimo?

Bah…è sufficiente assistere a questo triste scarica-barile tra impegni solennemente assunti e rimpalli di responsabilità solo per avere un atto di indirizzo… Quo usque tandem?

Ok, siamo già quasi a metà febbraio e quindi occupiamoci delle “urgenze”.

La CISL Medici diffida l’A.Ra.N. – quale soggetto negoziale espressione del Governo – affinché non si attenda più neppure solo pochi giorni per convocare con la massima sollecitudine un serrato calendario di incontri per la stipula del CCNL della dirigenza medica e sanitaria.

Allo stato delle cose, non potendo contare sulle promesse elettorali, permangono in essere con persino maggior convinzione tutte le iniziative di agitazione, in primis lo sciopero previsto per il 23 p.v..

Misureremo nelle prossime 48 ore la reale volontà di cambiare registro ad un atteggiamento governativo dilatorio e di trascuratezza fin qui mostrato, che è del tutto intollerabile.

AAA A.Ra.N. cercasi!

*Segretario Generale CISL Medici

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