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Federespev in prima linea a favore di una sanità più “sana”

treFEDERSPEV

Oltre 300 operatori sanitari tra cui medici, veterinari, farmacisti, vedove e superstiti provenienti da tutta Italia si sono riuniti per tre giorni  a Salerno in occasione del  55° Congresso Nazionale Federespev (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove). «Noi guardiamo avanti e vogliamo una Strategia nazionale innovativa a favore della Sanità che tuteli i giovani, che rispetti gli operatori sanitari in pensione e le loro famiglie», dice Michele Poerio, Presidente Federespev che raccoglie oltre 20mila iscritti ed è l’unica associazione sindacale che non si occupa solo di titolari di pensione, ma si fa carico istituzionalmente anche dei problemi delle loro vedove, che entrano a far parte in prima persona degli Organi Direttivi dell’Associazione stessa. È apartitica, senza scopo di lucro. Filippo M. Boscia, Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici nella sua Lectio Magistralis ha ribadito come il ruolo degli operatori sanitari necessiti più rispetto da parte delle istituzioni e come servano politiche di welfare più efficaci al fianco delle famiglie. I temi trattati nei tre giorni del Congresso Nazionale Federespev riguardano soprattutto tre ambiti: in primis 1) i dati sulla situazione italiana della sanità, che sta peggiorando ed è in crisi e  per la quale invece è necessario che si attivi una Strategia a lungo termine che possa affrontare le sfide e tutti gli step di ammodernamento che l’innovazione tecnologica e le normative europee richiedono (es. Sanità 4.0 , le linee guida del programma europeo Sanità pubblica in vigore sino al 2020 e l’applicazione del nuovo regolamento europeo sulla privacy da applicarsi nel maggio 2018, innovazione per le gare di appalto per iter rapidi in linea con l’evoluzione della ricerca e della tecnologia e maggior trasparenza); 2) un altro tema verte sulle proposte Federespev per tutelare  meglio la professionalità degli operatori medici, veterinari e farmacisti alla luce della crisi occupazionale, della necessità di una formazione continua validata  e della non omogenea gestione  italiana con le discrasie a livello regionale che ne inficiano l’efficienza e non consentono un’equa assistenza; 3) un terzo punto, dibattuto con il Forum nazionale dei pensionati al Congresso Federespev, è la volontà di dare rilievo alla verità sulle pensioni e creare un legame e un dialogo tra le generazioni per avere uno Stato più giusto e solidale, oltre che combattere le fake news sui dati relativi alle pensioni. Marco Perelli Ercolini, VicePresidente di Federespev e Presidente del Forum Nazionale dei Pensionati ribadisce «È necessario, urgente e fondamentale separare l’assistenza dalla previdenza e tutelare chi, cittadini, ha versato i contributi reali tutta la vita e non deve essere penalizzato una volta in pensione. Occorre combattere la corruzione, puntare ad una Sanità più equa uguale in tutte le Regioni, stilare un patto tra le generazioni per salvare il Sistema sanitario nazionale da eccessive privatizzazioni ed essere in linea con le normative europee  su assistenza e welfare». Filippo Maria Boscia, Presidente Medici Cattolici Italiani ha ribadito al Congresso nazionale Federespev lancia un appello: «Ci sono delle ferite profonde nella nostra società, ci sono troppi anziani soli, serve più solidarietà, occorre una migliore gestione del welfare. Dobbiamo tornare ai Valori della Vita e all’umanizzazione della medicina; serve più ascolto per i pazienti. Occorre evitare una eccessiva aziendalizzazione del settore sanitario. L’assistenza si fa solo con solidarietà, conforto, convergenze di cura etiche».

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