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Recepimento direttiva 2013/59/Euratom, in un documento la presa di posizione da parte della Fno Tsrm Pstrp

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La Federazione nazionale Tsrm Pstrp: “Pochi ma rilevanti passaggi della traduzione in italiano effettuata a livello comunitario, su indicazioni della Rappresentanza permanente, impediscono al nostro Paese di realizzare appieno gli obiettivi radioprotezionistici della direttiva”.

Il 5 dicembre 2013 il Consiglio dell’Unione europea ha emanato la Direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom. “La Federazione nazionale Tsrm Pstrp ha da subito evidenziato” afferma una nota della Fno “che pochi ma rilevanti passaggi della traduzione in italiano effettuata a livello comunitario, su indicazioni della Rappresentanza permanente, impediscono al nostro Paese di realizzare appieno gli obiettivi radioprotezionistici della direttiva, l’implementazione dei sistemi di teleradiologia e la valorizzazione di tutte le professioni sanitarie d’area radiologica. L’attuale versione” evidenzia la Federazione “preclude al nostro legislatore la possibilità di disporre di una traduzione neutra, come già accaduto in occasione del recepimento della direttiva precedente (97/43/Euratom) col DLgs 187/2000. Tale condizione è stata all’origine di contenziosi giudiziari amministrativi e di due processi penali (i noti casi Marlia e Barga), fortunatamente conclusasi con l’assoluzione di tutti gli imputati -tra i quali 14 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (Tsrm)- poiché in sede di dibattimento è stato risolto a valle il palese contrasto tra la normativa che nel nostro Stato regola la formazione e l’abilitazione del Tsrm e quanto, invece, sullo stesso è previsto dal DLgs 187/2000. In attesa che il Ministero della Salute dia corso al necessario confronto tra le parti coinvolte dalla direttiva 2013/59/Euratom (persone esposte, Regioni, Medici di medicina generale, Medici d’area radiologica, Ttssrm, Fisici medici, etc…), la Federazione nazionale, avendo a cuore la radioprotezione e la sostenibilità del sistema sanitario, pertanto un corretto recepimento della direttiva, ha ritenuto opportuno editare un documento di posizionamento volto a ribadire i principi alla base dei doveri e della liceità dell’agire del Tsrm, consentendogli di operare con la giusta consapevolezza e serenità. Il documento” conclude la Federazione “rappresenta, quindi, in modo logico e argomentato, una chiara e inequivocabile presa di posizione da parte della Fno Tsrm Pstrp circa il corretto recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, anche quale ausilio all’esercizio professionale dei Tecnici di radiologia, cioè di quei professionisti sanitari che, a seguito di specifica formazione e abilitazione, espongono le persone alle radiazioni ionizzanti”.

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