-

Rischio tromboembolico: Nei reparti di medicina d’urgenza arriva il Tevere Score

personale ospedale

Dall’Italia il primo score per la stratificazione del rischio tromboembolico nei pazienti ricoverati nei reparti di medicina d’urgenza.

La profilassi del tromboembolismo venoso nel paziente ospedalizzato con patologia medica acuta ancora oggi si  scontra con la difficoltà di una applicazione estensiva nella pratica clinica quotidiana. “Per tale motivo negli ultimi anni, in ambito sanitario, è stata rivolta” spiega la Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica (Simedet) una particolare attenzione alla prevenzione del Tromboembolismo venoso nei pazienti ricoverati in medicina interna e in medicina d’urgenza. Nel paziente “medico”” infatti l’identificazione del rischio di Tromboembolismo venoso e la conseguente terapia per la prevenzione ( trombo profilassi) è resa spesso difficile da una serie di fattori, primi tra tutti la eterogeneità dei pazienti dovuta alla loro complessità (prevalente poli-patologia ed età avanzata) ed alla frequente presenza di un elevato rischio emorragico. Negli ultimi anni sono stati proposti diversi sistemi a punteggio/“score” ideati per stratificare il rischio trombotico nel paziente internistico: molti di questi hanno sofferto di alcune limitazioni, dovute in particolar modo alla difficoltà nell’applicazione quotidiana a causa di una eccessiva complessità che ne pregiudicava ovviamente l’applicabilità nella pratica medica routinaria”. Notizia rilevante quindi “è la pubblicazione” evidenzia la Simedet “di un importante studio italiano condotto in più di 20 centri ospedalieri con  un campione statistico di oltre 1200 pazienti che  elaborato un nuovo strumento utile nella pratica clinica quotidiana per la valutazione del rischio potenziale trombo embolico dei pazienti medici e per la gestione della profilassi antitrombotica: il TEVERE score. Questo strumento consiste in uno score di rischio che considera alcuni aspetti clinici del paziente al quale vengono assegnati punteggi specifici stimandone cumulativamente il rischio potenziale tromboembolico e la conseguente necessità di profilassi farmacologica. Sulla base di accurate valutazioni epidemiologiche derivanti dallo studio multicentrico è stato possibile stabilire un cut-off di punteggio pari a 4: per soggetti con score di rischio maggiore o uguale a 4 la profilassi farmacologica antitrombotica risulterebbe raccomandata. Il vantaggio del nuovo score è che per la prima volta” prosegue la Simedet “sono stati studiati anche pazienti ricoverati nei reparti di medicina d’urgenza, che fino ad oggi non venivano considerati nei principali score attualmente utilizzati e si tratta di uno score “facile” nella sua applicazione pratica e nel contempo con profili di sensibilità e di specificità superiori a quelli più accreditati. Il Tevere score considera aspetti clinici che vengono riassunti in questa tabella. I professionisti sanitari possono sfruttare gratuitamente l’elaboratore di calcolo del TEVERE score online collegandosi via web al sito www.teverescore.com. L’elaboratore online è stato realizzato da Fabio Pompei (Centro Europeo Studi Culturali) assieme a Paolo Diego L’Angiocola, cardiologo del servizio sanitario nazionale. Gli autori dell’articolo  (Vincentelli GM, Timpone S, Murdolo G, Fusco Moffa I, L’Angiocola PD, Borgognoni F, Monti M) propongono dunque uno score innovativo ed efficace, da affiancare agli strumenti già ampiamente in uso per la valutazione del rischio tromboembolico, al fine di implementare l’accuratezza della gestione terapeutica dei pazienti in ambito internistico e dell’urgenza. A settembre” annuncia concludendo la Simedet “è previsto il rilascio dell’applicazione di calcolo per smartphone per sistemi operativi iOS e Android”.

Print Friendly, PDF & Email