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Eurostat: In Europa una morte su tre è evitabile

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Le più alte percentuali di decessi evitabili in Romania, Lettonia e Lituania, la più bassa in Francia.

Nell’Unione europea, 1,7 milioni di persone con meno di 75 anni sono morte nel 2015. Di queste, oltre 570.000 (il 33,1% dei decessi totali) potrebbero essere considerate come evitabili. In altre parole, 1 morte su 3 nell’UE avrebbe potuto essere evitata alla luce delle conoscenze mediche e della tecnologia. È quanto evidenzia un articolo pubblicato da Eurostat. Gli attacchi di cuore (oltre 180.500 decessi evitabili, il 32% delle morti totali evitabili di persone di età inferiore a 75 anni) rappresentano la maggior parte dei decessi potenzialmente evitabili nell’Ue. Sono seguiti da ictus (più di 89.600 morti, il 16%), tumori del colon-retto (più di 66.800, 12%), tumori al seno (circa 49.900, 9%), malattie ipertensive (30.400, 5%) e polmonite (quasi 26.000, 5%). Le proporzioni delle morti potenzialmente evitabili attraverso l’assistenza sanitaria ottimale variano considerevolmente tra gli Stati membri dell’UE. Le percentuali più elevate di decessi evitabili sono state registrate in Romania (48,6%) e Lettonia (47,5%), seguite da Lituania (47,0%) e Slovacchia (44,2%). D’altro canto, la quota era inferiore a un quarto in Francia (23,6%) e tra il 25% e il 30% in Belgio (26,0%), Danimarca (26,6%), Paesi Bassi (28,1%) e Polonia (29,9%)

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