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“Farmacuore Verona”, Sale a 22 il numero dei defibrillatori automatici davanti alle farmacie

croce farmacie

Federfarma Verona: «Abbiamo già superato le previsioni».

Sono stati installati davanti ad altrettante farmacie di Verona e, novità, anche in provincia, 9 nuovi defibrillatori semiautomatici esterni per emergenza (DAE), 8 dei quali per la prima volta in provincia, nell’ambito del progetto “Farmacuore Verona” di Federfarma Verona ideato e messo in atto dall’Associazione dei Titolari di farmacia per rendere più sicuro il territorio e garantire un’efficace copertura emergenziale nell’ambito del percorso “Verona Città Cardioprotetta” organizzato grazie al supporto operativo di Suem 118 in collaborazione con il Comune di Verona e la polizia municipale di Verona. “Questi nuovi defibrillatori ricevuti grazie al Suem 118 attivi e allertati h24 e 365 giorni l’anno sono stati collocati – spiega Federfarma Verona – all’interno di teche altamente tecnologiche, come tutta la rete di “Farmacuore Verona”, messe a disposizione dalle farmacie, in grado di renderli allarmati e telecontrollati dalla Centrale Operativa 118 che ne ha anche deciso la dislocazione, secondo una mappatura realmente efficace. I DAE possono essere utilizzati dai cittadini formati attraverso un facile e breve corso e da qualunque cittadino attraverso le “istruzioni-prearrivo” fornite al telefono dagli infermieri della Centrale del 118 con una procedura molto semplice. In tutto sono attualmente 22 i defibrillatori semiautomatici a disposizione della comunità perché posizionati al di fuori delle singole farmacie, che si sono fatte carico personalmente, attraverso aziende sponsor o sostegno di amministrazioni pubbliche, ad esempio il Comune di Lavagno, delle spese di installazione della teca e della predisposizione elettrica per l’installazione”. «Abbiamo superato le nostre stesse aspettative perché la previsione era di installare una rete di 20 defibrillatori semiautomatici da esterni per emergenza – spiega Marco Bacchini presidente di Federfarma Verona -. Il progetto “Farmacuore Verona” è partito nel maggio del 2015 e nell’arco di soli tre anni siamo riusciti, grazie ad un grande lavoro si quadra, a dotare Verona e adesso anche parte della provincia di una strumentazione salvavita di fondamentale importanza. Ricordo che in caso di arresto cardiaco, il fattore tempo è di vitale importanza avendo i soccorritori al massimo 10 minuti per poter intervenire. Ogni minuto che passa la percentuale di sopravvivenza della persona in arresto scende del 10%. Se si interviene, invece, entro i primi 60 secondi dal malore la percentuale di ripresa sale fino al 90%. Come farmacisti, ma anche come cittadini siamo dunque tutti chiamati ad intervenire in caso di bisogno, sempre seguendo le istruzioni del Suem 118 che vengono impartite dall’operatore direttamente attraverso il DAE posizionato davanti alle farmacie. La rete delle farmacie territoriali che offre per sua natura una capillare copertura socio sanitaria di tutta la provincia offre quindi un ulteriore e fondamentale supporto alla salute pubblica con i defibrillatori il cui utilizzo auspichiamo venga incrementato perché si tratta di una grande opportunità per il sistema di soccorso sanitario che può contare su apparecchiature efficientissime dislocate in punti nevralgici del territorio». «“Farmacuore Verona” è un’iniziativa di alta valenza socio sanitaria che risponde ad una reale necessità del territorio tradotta in operatività concreta da Federfarma Verona per il bene della comunità – spiega Arianna Capri vicepresidente Federfarma Verona -. Un ringraziamento va a tutti i soggetti coinvolti e alle farmacie che con il loro attivo contributo hanno permesso la realizzazione del progetto e lo stanno sostenendo da anni in rete».

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