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Il Senato approva l’Istituzione della Rete nazionale registri tumori

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Il testo passa ora alla Camera dei deputati.

L’Aula del Senato ha approvato il ddl n. 535, “Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione”. Il testo passa ora alla Camera dei deputati. Il relatore del testo Paolo Pisani (M5S), ha illustrato le integrazioni proposte dalla Commissione sanità, la quale ha specificato, all’articolo 1, che la Rete raccoglie i sistemi di sorveglianza dei sistemi sanitari regionali; ha introdotto, tra le finalità della Rete, il coordinamento, la standardizzazione e la supervisione dei dati alimentati dai flussi dei registri regionali; ha inserito un riferimento alle malattie infettive tumore-correlate. Ha previsto che il regolamento del Ministero della salute semplifichi gli obblighi informativi; che il trattamento dei dati serva anche a monitorare i trattamenti con farmaci innovativi per fornire nuove evidenze sul grado di efficacia; che il decreto istitutivo del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione presti particolare attenzione alle aeree più critiche del territorio nazionale. «Istituiremo una rete» ha affermato Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Sanità durante le dichiarazioni di voto «che avrà funzioni di coordinamento nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori, grazie alla quale sarà possibile indirizzare la programmazione sanitaria attraverso un’attenta verifica della qualità delle terapie, e quindi nel complesso dell’assistenza sanitaria. La Rete nazionale dei registri dei tumori rappresenterà uno strumento che darà una forte spinta alla ricerca scientifica, capitalizzando al massimo le risorse ed evitando gli sprechi. Con l’istituzione di un referto epidemiologico sarà possibile disciplinare l’elaborazione costante dei dati raccolti; si studierà su dati aggiornati, precisi ed elaborati con criteri scientifici, eliminando ogni più piccola scoria di approssimazione». «La rete dei registri tumori italiani – ha aggiunto Castellone – comprende oggi 47 registri tumori che coprono solo circa il 60 per cento della popolazione e perlopiù i dati in essi contenuti non sono aggiornati, tutt’altro. Basti pensare che nella provincia di Napoli l’ultimo aggiornamento risale al 2013, nella provincia di Salerno addirittura al 2011. Con questo testo prevediamo l’istituzione di una Rete nazionale dei registri dei tumori che vedrà il coinvolgimento e la collaborazione di tanti attori impegnati nello studio, nella lotta e nella prevenzione delle patologie tumorali. Saranno stipulati accordi di collaborazione gratuita con università, centri di ricerca pubblici e privati, enti e associazioni specializzate. Perfezionando la qualità dei dati oncologici raccolti, colmeremo finalmente una lacuna del nostro Servizio sanitario nazionale: ogni anno avremo una fotografia aggiornata e dettagliata dello stato di salute di tutti i territori del nostro Paese. Un atto dovuto, atteso da troppi anni, nei confronti di chi soffre di questo male, di chi assiste quotidianamente malati di tumore e di chi, con senso di dovere e professionalità, potrà continuare a perfezionare il proprio lavoro di ricerca, che terrà conto di dati nuovi, aggiornati, precisi ed elaborati su scala nazionale, attraverso un costante monitoraggio dei fattori di rischio».

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