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In Puglia la nuova Azienda unica 118

emergenza

La Commissione Sanità approva il Ddl che istituisce l’Areu.

La III commissione del Consiglio regionale Puglia, presieduta da Pino Romano, ha approvato ieri a maggioranza e con l’astensione delle opposizioni, il disegno di legge sul “Sistema dell’emergenza-urgenza della Regione Puglia. Istituzione dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza della Puglia”. Nasce così l’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza e l’urgenza, che accorperà a livello regionale il 118. «Il 118 di fatto diventa  – afferma Romano – la settima azienda sanitaria della Regione Puglia e incorpora tutti i sistemi di 118 presenti nelle diverse Asl provinciali. Finalmente, il paziente preso in carico dal ‘nuovo’ 118 (non più struttura a parte rispetto alla rete ospedaliera), può essere guidato nell’ospedale in cui la patologia espressa trova la risposta più giusta e immediata. Una legge importante dunque, che stabilizza e regola i vari gruppi di 118 volontari e convenzionati. Senza questo disegno di legge non si poteva in passato attuare i giusti controlli. Ora  – conclude Romano – si formerà il personale medico e paramedico al meglio e si elimineranno situazioni precarie che mettevano a rischio la risposta medica d’urgenza». «Le modalità di assunzione per la nuova azienda  – ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano al termine della riunione della commissione consiliare Sanità – sono quelle definite nella Costituzione, ci vogliono dei concorsi. Nelle more dei concorsi ci sarà una normativa temporanea con la quale i medici che sono attualmente convenzionati, cioè sono dei liberi professionisti, per un certo periodo potranno probabilmente continuare a farlo, chi invece vorrà essere assunto subito, parteciperà ai concorsi e verrà assunto immediatamente perché purtroppo di medici di 118 ce ne sono pochissimi, siamo sempre scoperti per cui se facciamo un concorso dovremmo assumere tutti». «Il nuovo 118 – ha aggiunto Emiliano – sarà più centralizzato, ci sarà un unico responsabile, ci sarà un unico investitore del danaro, ci sarà un unico soggetto che assume le persone e non ci sarà  soprattutto quello “sfruttamento della manodopera” sotto la forma del volontariato che spesso è una bellissima cosa, ma quando nasconde uno sfruttamento del lavoro non va bene. Questa nuova azienda potrà investire sulla formazione del personale, potrà mandare questo personale a fare corsi di formazione professionale, di aggiornamento, potrà investire in mezzi: insomma stiamo facendo uno sforzo economico soprattutto per una ragione. Perché la medicina di urgenza è la cosa più importante che c’è per salvare le vite». “L’Areu – spiega la Commissione – gestirà il sistema di emergenza e urgenza sanitaria dell’intera regione e si raccorderà con le aziende sanitarie e ospedaliero universitarie e con tutti gli altri organismi pubblici pubblici e privati accreditati che operano nel settore. L’Areu dovrà assicurare anche il funzionamento del relativo sistema informativo digitale. Il sistema si articolerà su una Centrale operativa regionale con compiti di coordinamento e 5 centrali operative provinciali. L’organizzazione e il funzionamento saranno disciplinati con l’atto aziendale che dovrà essere adottato dal Direttore generale entro 90 giorni dall’insediamento, per essere sottoposto all’approvazione della Giunta regionale. Tutto il personale dovrà avere, a regime, un rapporto di dipendenza con il Ssr. La Giunta regionale adotterà, entro 120 giorni dall’approvazione dell’atto aziendale, un apposito regolamento con le modalità di acquisizione del personale. L’azienda garantirà anche la formazione e l’aggiornamento continuo del personale. Le convenzioni in itinere con i soggetti che gestiscono le postazioni 118 stipulate dalle Asl restano in vigore sino alla scadenza naturale e potranno essere rinnovate sino alla implementazione completa del nuovo 118”.

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