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Incontro Snami “Giovani in formazione e precari”: Rispetto delle regole per tutti, senza scorciatoie

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«Non è ammissibile ignorare la necessità di iniziare una programmazione sulla base delle reali carenze, perché si rischia di trasformare l’imbuto formativo in lavorativo».

Si è svolto lo scorso weekend a Firenze il primo Comitato di Settore “Giovani in Formazione e Precari”. «Da anni lo Snami denuncia la prossima carenza di medici di medicina generale data soprattutto da una cattiva programmazione ed è forte sostenitore della formazione post lauream» dice Angelo Testa, Presidente Nazionale dello Snami «e che nessun provvedimento, seppur di emergenza, debba svilire il merito dei giovani professionisti che hanno superato una procedura concorsuale, anche se nel contempo è necessario tutelare quei colleghi che hanno sostenuto il Ssn in questi anni». «La posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul decreto legge n. 35/2019, relativa alla carenza di medici specialisti nell’area dell’emergenza e urgenza, risulta molto attenta» continua Simona Autunnali, Vicesegretario Nazionale Snami ,«mentre la loro posizione riguardante la formazione in medicina generale è invece inaccettabile. Non è ammissibile ignorare la necessità di iniziare una programmazione sulla base delle reali carenze, perché si rischia di trasformare l’imbuto formativo in lavorativo. Non possiamo inoltre accettare che il vincitore di un concorso non abbia la priorità di scelta degli incarichi rispetto a chi accederà alla formazione con una “graduatoria riservata”».

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