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Servizi di ingegneria clinica: permane il divario tra Nord e Sud

leogrande 29 - Copia

Si apre domani a Catanzaro il XIX Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici.

«Esiste una certa omogenea presenza delle innovazioni tecnologiche anche se il Nord continua ad avere apparecchiature e device più avanzati e numericamente più diffusi e quindi servizi più performanti. Purtroppo invece il divario tra Nord e Sud rimane per i servizi di ingegneria clinica, ed in certi casi è una differenza allarmante soprattutto laddove non esiste un servizio strutturato, con responsabilità chiare e non occasionali. Sappiamo che spesso i servizi sono “governati” da uomini di buona volontà. Questa è una parte della situazione reale che teniamo sotto monitoraggio, ma per noi oggi è importante sottolineare anche la presenza di un Sud positivo e che si muove insieme all’Europa». È quanto afferma Lorenzo Leogrande Presidente dell’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici, nell’intervista pubblicata sul numero 5 di Panorama della Sanità, alla vigilia del XIX Convegno Nazionale dell’Associazione che si apre domani a Catanzaro. «Il fatto stesso di aver scelto la Calabria – con tutte le sue complessità – come sede del XIX Convegno è un segnale importante – aggiunge Leogrande – L’evento a Catanzaro significa per noi porre l’attenzione sul ‘Sud che si muove’ e su un centro di vita accademica, sanitaria e tecnologica attivo e particolarmente dinamico». E sul ruolo degli ingegneri clinici Leogrande sottolinea «l’ingegnere clinico è sempre stato quella figura detentrice delle competenze necessarie a governare le tecnologie avanzate. Ogni tanto pongo questa domanda: “chi avrebbe il coraggio di salire su un volo, sapendo che ai comandi del jet c’è un pilota che non sa leggere la strumentazione di bordo?” Al comando delle tecnologie della salute – negli ospedali e nelle cliniche, e ormai anche molto spesso nelle nostre case – ci sono migliaia di ingegneri clinici, esperti di attrezzature e reti biomedicali che sono in grado di governare con precisione, affidabilità ed efficacia un parco di funzioni che vanno dall’health technology assessment ai controlli sulla sicurezza delle strumentazioni. Questi ingegneri svolgono oggi un ruolo delicatissimo ed essenziale per la salute di milioni di italiani. Un ruolo – conclude il presidente – che sta diventando anche sempre più attraente per i giovani: non a caso nelle università i corsi di laurea in ingegneria clinica e biomedica sono tra i più richiesti e frequentati».

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