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Biotecnologie sempre più efficaci in ortopedia e traumatologia

ortopedici

A Sorrento dal 23 e 24 maggio il 50° Congresso Ortopedici e Traumatologici Ospedalieri d’Italia (Otodi).

La protesizzazione difficile di anca e ginocchio, le nuove biotecnologie e il trattamento delle fratture articolari del ginocchio e il trattamento dell’artrosi precoce  saranno i principali temi affrontati dagli Ortopedici e Traumatologici Ospedalieri d’Italia (Otodi) in occasione del 50° Congresso che si terrà il 23 e 24 maggio  a Sorrento presso il Centro Congressi dell’Hotel Hilton Palace. L’evento rappresenta un’occasione unica di confronto tra le varie scuole di ortopedia. «In occasione del cinquantesimo anniversario della nostra Società – spiegano i presidenti del Congresso, Giuseppe Monteleone, Gaetano Romano e Antonio Toro  – abbiamo scelto argomenti di grande interesse e di stretta attualità. L’uso delle biotecnologie in ortopedia continua a dare risultati soddisfacenti e il numero dei pazienti che ha evitato o procrastinato l’intervento chirurgico raggiunge percentuali importanti. Acido ialuronico, fattori di crescita e cellule staminali continuano a dare buoni risultati e in pochi anni sarà possibile evitare fino al 30% degli interventi chirurgici». Altro tema sul quale si concentrerà l’attenzione dei medici della Otodi sarà quello delle fratture da fragilità ossea; infatti, oltre a quelle dell’anca, la fragilità ossea è responsabile sia delle fratture del polso, della spalla e della colonna vertebrale che, se non trattate adeguatamente sia dal punto di vista ortopedico, sia dal punto di vista dei farmaci anti-osteoporotici, possono peggiorare la qualità della vita post-frattura e ridurre anche notevolmente le aspettative di vita esponendo, fra l’altro, a nuove ulteriori fratture. Inoltre, ampio spazio sarà dedicato ai giovani e agli specializzandi. Gli Young di Otodi, infatti, punteranno la loro attenzione sulle fratture della caviglia, frequenti, difficili da inquadrare e da operare dove la conoscenza del quadro che si presenta, unitamente alla comprensione del meccanismo fratturativo diventa indispensabile per un buon risultato anche in considerazione della età spesso giovanile di tali pazienti e la frequenza di tali fratture nel mondo sportivo. Alla Young Otodi, nata nel 2018, aderiscono chirurghi under 40 che iniziano a gestire in autonomia le proprie sessioni all’interno del Congresso nazionale e del Trauma Meeting, l’altro evento di punta della Società Otodi. A Sorrento una cerimonia celebrativa per i 50 anni dalla nascita di Otodi ripercorrerà i tratti salienti e significativi della storia dell’ortopedia ospedaliera italiana impegnata, fin dalla sua nascita, ad accrescere e migliorare le conoscenze nella qualità professionale. Oggi la Società conta circa 4.000 iscritti impegnati nelle corsie degli ospedali di tutta Italia.

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