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Giulia Grillo: “Sosteniamo il nostro “made in Italy” della ricerca. I giovani ricercatori sono patrimonio del Paese”

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Il Ministro della Salute alla premiazione dei giovani vincitori del Bando ricerca finalizzata 2018 del ministero. Il Bando ha esaminato oltre 1.700 progetti, assegnando 95 milioni di euro, oltre la metà dei quali a giovani ricercatori. I PROGETTI DEI PRIMI CLASSIFICATI.

«Le nostre menti migliori sono patrimonio del nostro Paese e dobbiamo fare rete per sostenerli. È il nostro “made in Italy” e dobbiamo valorizzarli». È quanto ha affermato oggi il ministro della Salute Giulia Grillo alla cerimonia di premiazione, a cui hanno partecipato i 146 giovani vincitori del bando ricerca finalizzata 2018. Il ministro ha consegnato una targa ai primi due in graduatoria nella sezione Giovani ricercatori e al primo classificato della categoria Starting grant, riservata ai ricercatori di età inferiore a 33 anni. I tre ricercatori hanno presentato i propri progetti di ricerca, che saranno realizzati grazie al finanziamento del ministero. «Ben 5 milioni – ha spiegato Grillo – vanno a giovanissimi campioni della nostra ricerca che hanno meno di 33 anni. Il tema della ricerca mi sta particolarmente a cuore tanto da aver deciso di mettere a disposizione della Direzione generale Ricerca gli avanzi di bilancio del ministero della Salute del 2018. Sono fondi che si aggiungono a quelli che il Ministero ha stanziato nella scorsa legge di stabilità, siamo tornati a investire sulla ricerca in sanità, 60 milioni in tre anni. Per me sono solo un inizio. È il segnale – ha sottolineato il ministro – di un’attenzione nuova e concreta al mondo della ricerca sanitaria e ai giovani talenti, che è stato trascurato in passato. Sulla valorizzazione della ricerca punto molto nel mio lavoro di ministro della Salute e su questo sento il sostegno di tutto governo. È vero che quando parliamo di progresso scientifico e delle sue applicazioni in campo medico e nelle cure i fondi non sono mai abbastanza. Possiamo e dobbiamo fare sempre di più. Intanto ho già provato a fare qualcosa anche per assicurare ai giovani ricercatori percorsi professionali sempre più stabili, che possano da un lato valorizzare il loro lavoro e, dall’altro, utilizzare la loro esperienza per migliorare le prestazioni del nostro Servizio sanitario nazionale. Quella che abbiamo chiamato ‘Piramide della Ricerca’ è un percorso di carriera per i ricercatori che finalmente indica- ha concluso il ministro Grillo – una rotta di futuro per chi dedica la vita allo studio e all’innovazione. Posso dunque assicurare a tutti voi: ricercatori, medici e a tutte le componenti del sistema della ricerca che il ministro della Salute è dalla vostra parte e che l’attenzione di questo esecutivo nei confronti del tema è alta e non può che aumentare».

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