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L’Hta alla Maratona per il Patto della Salute

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Coinvolgimento dei pazienti nella valutazione, regole a tutela dell’innovazione e tracciabilità dei dispositivi medici fra le argomentazioni portate all’attenzione del ministro.

Anche l’Health technology assessment fra i temi trattati dalla Maratona per il Patto della salute. All’iniziativa indetta dal ministero della Salute nelle giornate  dell’8, 9 e 10 luglio, la Società italiana di Health technology assessment (Sihta) ha rappresentato le sue proposte per la programmazione del Servizio sanitario nazionale (Ssn). «Abbiamo accolto subito l’opportunità della Maratona per illustrare, sebbene il poco tempo messo a disposizione per tutti i partecipanti, la Società scientifica e le proposte avanzate dalla governace Sihta, frutto di un’esperienza ventennale di stakeholder che hanno iniziato a trattare l’Hta e a credere fin dagli albori nella valutazione delle tecnologie sanitarie innovative (intese come farmaci, dispositivi medici, sistemi informativi e procedure)», commenta Pietro Derrico,  presidente Sihta e direttore Tecnologie e Infrastrutture dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Nella prima giornata, Matteo Ritrovato, segretario del Comitato tecnico scientifico della Sihta e  responsabile dell’Health Technology Assessment Dell’irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di  Roma, ha ricordato il ruolo espresso dalla Società scientifica di testimone e promotrice della crescita dell’importanza dell’Hta nell’ambito dei programmi ministeriali e delle leggi dello Stato con l’obiettivo della sostenibilità del Ssn. «È necessario ripensare l’impostazione decretata dalla finanziaria 2015, riaccreditando importanza alla componente meso, parimenti necessaria rispetto a quella macro», ha detto Ritrovato. Altri aspetti toccati dal segretario del Comitato tecnico scientifico sono stati il coinvolgimento concreto dei pazienti nell’ambito dei processi di valutazione e l’urgenza di integrare i curriculum accademici della futura classe medica con percorsi formativi specifici sull’Hta. Nella giornata del 9 luglio, Francesco Saverio Mennini, vice presidente vicario – presidente designato della Sihta, direttore Eehta, Ceis della Facoltà di Economia Università di Roma “Tor Vergata”, è intervenuto alla Maratona riguardo al valore delle tecnologie sanitarie dei dispositivi medici. «In questo periodo caratterizzato dall’ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l’innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una governance proattiva», ha affermato Mennini. Sul piano delle proposte, il presidente designato della Sihta ha sottolineato la necessità di «garantire la tracciabilità dei dispositivi medici all’interno delle schede di dimissioni ospedaliere, così da poter utilizzare il dato amministrativo in un’ottica di programmazione e pianificazione sanitaria accompagnata da una corretta analisi del Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale seguito dal paziente». Per quanto concerne le problematiche legate alle gare, Mennini ha inoltre suggerito di «implementare modelli di valutazione economica e di Hta, che facciano riferimento a validati indicatori per una corretta gestione dei criteri qualità-prezzo». Infine, il professore ha auspicato «l’introduzione del concetto del “value for money”». Riconoscere il valore (che non coincide con il solo concetto di efficacia) significa pagare per il “valore” che si ottiene.

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