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Sardegna: Sbloccato il turnover per la specialistica ambulatoriale

medico paziente

L’assessore della Sanità Nieddu: «Aumentiamo le prestazioni sanitarie sui territori».

«Con lo sblocco del turnover per gli specialisti ambulatoriali, riportiamo nei presìdi territoriali tutte quelle prestazioni sanitarie sparite dai poliambulatori a seguito delle restrizioni decise dalla precedente amministrazione regionale». Esprime soddisfazione l’assessore regionale della Sanità della Sardegna, Mario Nieddu, per la delibera approvata dalla Giunta nel corso della seduta di ieri, giovedì 11 luglio, che modifica le “Disposizioni alle Aziende sanitarie in materia di contenimento della spesa per il personale. Blocco del turnover” contenute nella Dgr n. 43/9 del 2015. «Da questo momento – spiega l’assessore – Ats potrà aprire i bandi per aumentare le ore di specialistica ambulatoriale o per ricoprire i turni vacanti. Il ritorno di alcune prestazioni sanitarie nei presìdi del territorio permetterà di ridurre i disagi di tutti quei pazienti che per una visita oculistica o cardiologica, ad esempio, devono spostarsi nel presidio più vicino, a volte facendo molti chilometri. Nei casi più estremi pazienti anziani o che vivono in zone non facili per i collegamenti, difficoltà che possono spingere il cittadino a rinunciare alla prestazione sanitaria e quindi alle cure». Con l’aumento delle prestazioni sanitarie nei poliambulatori sono previste anche ricadute sul fronte delle liste d’attesa: «Con questo provvedimento – conclude l’assessore Nieddu – compiamo un primo passo verso l’abbattimento delle liste d’attesa in Sardegna. Abbiamo già individuato risorse e contiamo presto di varare nuove misure efficaci che riducano sensibilmente i tempi necessari per ricevere le prestazioni sanitarie specialistiche».

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