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Aggressioni negli ospedali, Venturi (Emilia Romagna): Investiremo le risorse necessarie

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Incontro Regione-sindacati: “Pronti a utilizzare tutti gli strumenti possibili per tutelare gli operatori”. Al lavoro su Linee di indirizzo uniformi.

Ridurre il rischio di aggressioni sul luogo di lavoro per medici, infermieri e operatori sanitari, a partire dai reparti psichiatrici e dai Pronto soccorso – le aree che risultano maggiormente esposte – ma senza tralasciare alcun servizio e nessuna struttura sanitaria: un obiettivo a cui Regione Emilia Romagna e sindacati continuano a lavorare insieme. Lo scorso 10 settembre l’incontro, tra l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e le Organizzazioni sindacali, nel quale è stato ribadito l’impegno comune per contrastare con tutti gli strumenti possibili gli episodi di aggressione al personale sanitario. Le Regione è disponibile ad investire le risorse finanziare necessarie, proseguendo gli investimenti fatti negli anni passati dalle Aziende sanitarie nel settore della sicurezza. “Per raggiungere questo obiettivo   – precisa la Regione – non si parte da zero. I Servizi della Regione sono già al lavoro per la definizione di Linee di indirizzo che saranno condivise ed aperte al contributo delle Organizzazioni sindacali, con uno specifico obiettivo: rafforzare le azioni già introdotte dalle Aziende sanitarie in tema di sicurezza e vigilanza e mettere a sistema per il prossimo triennio una serie di interventi (tecnologici, strutturali, organizzativi e di formazione), uniformi in tutte le strutture sanitarie della regione, a partire da quelle a maggior rischio, per contrastare  e contenere il fenomeno delle aggressioni. E in questa direzione il contributo che potrà arrivare dalle Organizzazioni sindacali sarà molto importante. Da parte della Regione è stato anche ribadito l’impegno a destinare risorse per la formazione volontaria degli operatori, con corsi specifici per la prevenzione all’aggressività dei pazienti. Sempre assieme alle Organizzazioni sindacali, si lavorerà – conclude la Regione – inoltre per una campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini”.

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