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Terzo programma sanitario europeo (2014-2020): 449,4 milioni di euro a più di 7300 organizzazioni

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Il commissario per la salute Vytenis Andriukaitis: «Il programma sanitario dell’UE trasforma le idee in azioni a beneficio dei cittadini dell’Ue».

Promuovere la salute, prevenire le malattie e favorire ambienti di supporto per stili di vita sani secondo il principio “salute in tutte le politiche”; Proteggere i cittadini dell’Unione da gravi minacce sanitarie transfrontaliere; Contribuire a sistemi sanitari innovativi, efficienti e sostenibili; Facilitare l’accesso a un’assistenza sanitaria migliore e più sicura per i cittadini dell’Ue. Sono questi i 4 obiettivi principali del 3° Programma sanitario (2014-2020). «Il programma sanitario – afferma il commissario europeo per la salute Vytenis Andriukaitis in un’intervista pubblicata sulla Newsletter Salute Ue-241 che anticipava i lavori della conferenza ad alto livello sul programma, svoltasi ieri a Bruxelles –  è uno strumento di finanziamento che sostiene lo sviluppo e l’attuazione della politica sanitaria e incoraggia l’innovazione nella salute. Ma definirlo uno strumento di finanziamento non gli rende giustizia, è più un’ancora di salvezza. Il programma sanitario sostiene le autorità nazionali e gli attori sanitari per aiutare a prevenire che i cittadini diventino “pazienti” attraverso la prevenzione, la promozione e la protezione della salute. Supporta le reti di riferimento europee per aiutare le persone con malattie rare a ottenere la diagnosi e le cure di cui hanno bisogno e protegge tutti noi sostenendo la sorveglianza nei punti di ingresso e la rapida identificazione di agenti patogeni rari. Il programma aiuta anche gli Stati membri – cofinanzia interventi di sanità pubblica e nuove iniziative a livello locale, regionale e nazionale, in modo che le buone idee possano essere trasformate in buone pratiche e tali buone pratiche possano quindi essere condivise in tutta Europa». «Il Terzo programma sanitario (2014-2020) – prosegue il Commissario europeo – ha messo a disposizione 449,4 milioni di euro a più di 7300 organizzazioni, quali autorità degli Stati membri, università, Ong e organizzazioni internazionali. Finora sono state finanziate più di 350 azioni tramite sovvenzioni e gare d’appalto; il finanziamento della sovvenzione è generalmente un finanziamento congiunto, con la Commissione che copre la maggior parte dei costi complessivi. Il programma è gestito dall’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e l’alimentazione della Commissione ed è aperto alle organizzazioni di tutti i paesi dell’Ue, nonché Bosnia Erzegovina, Islanda, Moldavia, Norvegia e Serbia». In occasione della conferenza sono state illustrate alcune delle storie di successo cofinanziate dal Terzo programma sanitario in vari campi come la prevenzione delle malattie, i sistemi sanitari, le minacce per la salute e le informazioni sulla salute. «Risultati tangibili – afferma Andriukaitis – sono stati raggiunti in molte aree, come assicurarsi che dispositivi medici come ultrasuoni e macchine per la risonanza magnetica, cateteri e pacemaker siano sicuri durante i loro periodi di utilizzo, rafforzando la cooperazione per combattere le malattie prevenibili con il vaccino e controllando l’uso del tabacco, che è la prima causa di morte prevenibile».

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