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Manovra: Raggiunto accordo Governo-Regioni. Per la Sanità 2 miliardi in più nel Fsn 2020 e altri 2 miliardi per l’edilizia sanitaria

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Bonaccini: «Siamo di fronte ad una giornata molto importante per la sanità italiana». Il viceministro dell’Economia Antonio Misiani su Facebook: È il maggior incremento per la sanità dal 2014. Le risorse previste.

«Accordo centrale ed importante fra Governo e Regioni in vista della prossima legge di bilancio e per la programmazione regionale. Un’intesa che coglie aspetti rilevanti di merito e che innova il metodo della concertazione istituzionale. Di questo do atto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e ai componenti dell’esecutivo interessati», lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, che ha voluto sottolineare anche l’opera di mediazione portata avanti insieme al Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, Antonio Misiani.
«L’accordo – ha concluso Bonaccini – riguarda 9 temi centrali per lo sviluppo dei territori e per il futuro delle istituzioni regionali».
I temi inclusi nell’accordo sono i seguenti:
1) Salvaguardia dei trasferimenti in favore delle Regioni a partire dalle Politiche sociali e dal TPL, (vedi tabella in fondo).
2) Tutela dell’incremento delle risorse già previsto dalla legge 30 dicembre 2018, n.145 del fabbisogno sanitario nazionale per gli anni 2020 (con un incremento di 2 miliardi) e 2021 e conseguente differimento del termine di cui all’articolo 1, comma 515, della legge n. 145 del 2018 dal 31 marzo 2019 al 31 dicembre 2019 per la stipula del Patto della salute.
3) Incremento di 2 miliardi del livello delle risorse destinate agli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico di cui all’articolo 20 della legge n. 67 del 1988
4) Anticipo al 2020 degli effetti delle sentenze della Corte costituzionale n. 247/2017 e n. 101/2018 in materia di pieno utilizzo dell’avanzo di amministrazione e del fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa questo consentirà di sbloccare una serie significativa di investimenti sul territorio (oltre 800 milioni).
5) Attuazione dei meccanismi di finanziamento delle funzioni regionali, come disciplinati dal decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, rinviati all’anno 2021.
6) Entrata in vigore dall’anno 2021 della disciplina dei meccanismi di riparto del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale.
7) Adeguamento delle priorità di investimento secondo gli obiettivi indicati dalla nota di aggiornamento al DEF 2019, con particolare riguardo al green new deal.
8) Istituzione di un Tavolo Stato, Regioni ed Enti locali, al fine di accelerare gli investimenti nazionali e comunitari, anche attraverso la definizione di procedure di semplificazione.
9) Individuazione di possibili soluzioni per consentire la riduzione degli oneri del debito in modo da liberare risorse in favore della crescita sostenibile e degli investimenti.
«Siamo di fronte ad una giornata molto importante per la sanità italiana perché l’insieme delle misure contenute in questo accordo – unitamente a quelle decise oggi, sempre in Conferenza Stato-Regioni, sul payback farmaceutico – assicura una quantità di risorse come da tempo non accadeva, fondi che – conclude Bonaccini – saranno a disposizione per investimenti e servizi ai cittadini». «Il lavoro straordinario fatto oggi dal Governo e dalle Regioni dimostra la sintonia piena che c’è in questo momento. Questo lavoro ha consentito di sbloccare risorse fondamentali per i servizi pubblici alla persona e confermano un eccellente clima di collaborazione istituzionale che, sono convinto, si manterrà durante la manovra. Inoltre a partire da questa manovra in poi anche nel confronto parlamentare sul lavoro che stiamo avviando connesso all’attuazione dell’Autonomia differenziata». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, al termine della Conferenza Stato-Regioni di oggi. «Nello specifico – ha aggiunto – nella Stato-Regioni di oggi sono stati esaminati due provvedimenti ‘fuori sacco’, vanno in questa direzione, con gli uffici che hanno lavorato alacremente in simbiosi permanente in questi giorni, giorno e notte per accelerare i tempi e dare un segnale che conferma questa collaborazione istituzionale, che è sotto gli occhi di tutti. Per questa ragione – ha aggiunto Boccia – ho ringraziato sia il Ministero dell’Economia e Finanze, in particolare il viceministro Misiani, e il Ministero delle Politiche Agricole per aver lavorato fianco a fianco con i nostri tecnici e i tecnici delle regioni». “Più risorse per la sanità, investimenti per lo sviluppo sostenibile, tutela delle risorse per le politiche sociali e il trasporto pubblico locale. Sono i cardini dell’accordo che oggi abbiamo sottoscritto con le Regioni per la legge di bilancio 2020”. Lo scrive su Facebook il viceministro dell’Economia Antonio Misiani. “1) confermiamo l’aumento del Fondo sanitario nazionale: +2 miliardi nel 2020 e +1,5 miliardi nel 2021. È il maggior incremento per la sanità dal 2014 – aggiunge -. 2) aumentiamo le risorse per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico: 2 miliardi in più nei prossimi anni. 3) anticipiamo al 2020 lo sblocco degli avanzi di amministrazione per le regioni a statuto ordinario. 4) confermiamo le risorse stanziate per il welfare e il trasporto pubblico locale. È la dimostrazione che con spirito costruttivo e leale collaborazione si possono ottenere risultati importanti per il bene dell’Italia”.

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