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Aids, Tubercolosi e malaria, Il Fondo Globale raccoglie 14 miliardi di dollari, grazie anche all’aumento del contributo italiano del 16%

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Si è conclusa ieri a Lione la conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale.

«Sono orgogliosa di annunciare e confermare l’impegno del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al summit G7 di Biarritz, di 161 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il contributo rappresenta un aumento del 16% che il popolo italiano destina per sconfiggere l’Hiv, la tubercolosi e la malaria prima del 2030». È quanto ha dichiarato ieri la Vice Ministra degli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re partecipando a Lione alla 6ª Conferenza di Rifinanziamento del Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tubercolosi e Malaria. Il Fondo Globale è stato lanciato nel 2001 durante la Presidenza Italiana del G8, mobilitando risorse provenienti da Stati, organismi internazionali, fondazioni filantropiche, settore privato e società civile. L’Italia, Stato fondatore del Global Fund, ha destinato risorse per 1,17 miliardi di dollari, collocandosi tra i primi 10 Paesi donatori. La sesta conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale per la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria ha visto, infatti, i leader mondiali e il settore privato concordare finanziamenti per 14 miliardi di dollari a favore del Fondo. Tale somma contribuirà a salvare oltre 16 milioni di vite, nella giusta direzione per lo sradicamento delle tre pandemie entro il 2030. Si tratta di un investimento da record, reso possibile dal più alto stanziamento di sempre da parte dei donatori del settore privato e dai rinnovati impegni finanziari di paesi quali l’Italia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania, più la Ue, che hanno tutti aumentato il proprio contributo di oltre il 15%, accanto alla Francia, paese ospite della conferenza, che ha incrementato il proprio contributo di oltre il 20%. Presente alla conferenza anche il co-fondatore di One Bono che ha dichiarato: «La storia sembra giudicare i popoli in base alle guerre che hanno combattuto… Ecco, oggi le persone in questa stanza, guidate dal Presidente Macron, hanno deciso di vincere la più grande delle guerre e sconfiggere le più letali malattie che l’umanità abbia mai affrontato. Lo definisco (un momento) storico». Gayle Smith, Presidente e Ceo di One, ha aggiunto: «Si tratta di un’enorme vittoria per l’umanità che si tradurrà in milioni di vite salvate. Ora dobbiamo mantenere questo slancio e assicurarci di porre fine a queste malattie una volta per tutte». «Rimane sì tanto lavoro da fare ma, come abbiamo visto oggi, se c’è volontà politica, un mondo libero da Aids, tubercolosi e malaria potrà essere alla nostra portata. Lo dobbiamo alle future generazioni di portare a termine questo lavoro». Emily Wigens, referente di One per l’Italia, ha dichiarato: «L’aumento del contributo italiano al Fondo Globale rappresenta un segnale importante della volontà dell’Italia di continuare a giocare un ruolo di leadership nell’ambito della salute globale. Dimostra altresì che l’Italia è impegnata nel multilateralismo e determinata ad incidere sulle cause profonde della povertà estrema. I 161 milioni di euro annunciati dall’Italia contribuiranno a salvare centinaia di migliaia di vite, un risultato di cui ogni italiano potrà dirsi orgoglioso». In questi anni, grazie al Fondo sono state salvate 32 milioni di vite, raggiungendo obiettivi di straordinaria importanza quali la riduzione di un terzo delle morti dalle tre malattie. Nei più di 100 Paesi coinvolti, i decessi per Aids sono diminuiti del 40%, -42% i morti per malaria, con una riduzione significativa dei morti per tubercolosi, pari a -21%.

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