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Salute, Oms: Ecco le sfide urgenti per il prossimo decennio

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«Siamo di fronte a minacce condivise e abbiamo la responsabilità condivisa di agire» afferma il direttore generale dell’Oms che ha individuato 13 priorità per il decennio, coprendo una vasta gamma di problemi riguardanti le persone in tutto il pianeta. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un elenco di urgenti sfide globali per la salute. «Questo elenco, sviluppato con il contributo dei nostri esperti in tutto il mondo – spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms in una dichiarazione rilasciata ieri – riflette una profonda preoccupazione per il fatto che i leader non riescono a investire risorse sufficienti in priorità e sistemi sanitari fondamentali. Ciò mette a rischio vite, mezzi di sussistenza ed economie. Nessuno di questi problemi è semplice da risolvere, ma sono a portata di mano. La salute pubblica è in definitiva una scelta politica». Per il direttore generale dell’Oms la salute è un investimento per il futuro. «I paesi – prosegue il dg – investono pesantemente nella protezione della loro gente dagli attacchi terroristici, ma non contro l’attacco di un virus, che potrebbe essere molto più mortale e molto più dannoso dal punto di vista economico e sociale. Una pandemia potrebbe mettere in ginocchio economie e nazioni. Questo è il motivo per cui la sicurezza sanitaria non può essere una questione che riguarda solo i ministeri della salute». Secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus tutte le sfide elencate dall’Oms richiedono una risposta non solo dal settore sanitario. «Siamo di fronte a minacce condivise e abbiamo la responsabilità condivisa di agire. Con l’avvicinarsi della scadenza per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha sottolineato che i prossimi 10 anni devono essere il “decennio di azione”. Ciò significa sostenere finanziamenti nazionali per colmare le lacune nei sistemi sanitari e nelle infrastrutture sanitarie, nonché fornire sostegno ai paesi più vulnerabili. Investire ora salverà vite – e denaro – più tardi». «Governi, comunità e agenzie internazionali – conclude il direttore generale dell’Oms – devono lavorare insieme per raggiungere questi obiettivi critici. Non ci sono scorciatoie per un mondo più sano. Il 2030 si avvicina rapidamente e dobbiamo considerare i nostri leader responsabili dei loro impegni».

 

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