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All’Ospedale San Paolo un nuovo laboratorio di Neurobioingegneria e Neurotecnologie

NEURO1

La struttura dell’Università Statale di Milano è dedicata allo sviluppo bioingeneristico di sistemi integrati e dispositivi per la diagnosi e le cure del paziente neurologico. 

Il centro di ricerca coordinata “Aldo Ravelli” dell’Università degli Studi di Milano ha inaugurato un nuovo Laboratorio di Neurobioingegneria e Neurotecnologie presso il Dipartimento di Scienze della salute al Polo San Paolo dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano. La struttura è dedicata allo sviluppo bioingeneristico di sistemi integrati e dispositivi per la cura del paziente neurologico, mirati a facilitare la diagnosi ed i trattamenti da parte di neurologi, riabilitatori, psichiatri e neurochirurghi. In particolare, il laboratorio – oltre allo sviluppo teorico ed alla ideazione di approcci terapeutici innovativi – si occuperà dell’analisi di segnali elettrocerebrali, dello sviluppo computazionale dei modelli, della sensorizzazione e della progettazione hardware, dello sviluppo software e della prototipizzazione di dispositivi sperimentali. Il direttore del “Centro Ravelli” e coordinatore del nuovo Laboratorio, Alberto Priori, commenta così: «Il laboratorio è unico nel suo genere in quanto cala in una realtà clinica come quella dell’ASST Santi Paolo e Carlo, una valenza tecnologica formidabile dando al laboratorio grandissime potenzialità applicative con più immediata ricaduta nella pratica clinica».  Il laboratorio si avvale della collaborazione di tre giovani promettenti: Alberto Averna proveniente dall’Istituto Italiano di Tecnologie di Genova, Matteo Guidetti che ha svolto la sua tesi alla Harvard Medical School e la dottoressa Elisa Masini proveniente dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.  Aggiunge il direttore che «Questo è un laboratorio fatto da giovani motivati e di provata esperienza ma, soprattutto, con diverse specifiche competenze: ingegneristiche, fisiologiche, cliniche, tecniche ed industriali che garantiscono la necessaria multidisciplinarietà per una struttura di avanguardia di questo tipo».  Le attività si innestano in un contesto di consolidate collaborazioni scientifiche ed industriali a cui si stanno aggiungendo altre prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali. «Per migliorare la qualità della cura e della salute è importante valorizzare, ottimizzare ed estendere le potenzialità di ricerca a tutti i settori dell’ASST Santi Paolo e Carlo e trasferire prontamente i risultati della ricerca nella pratica clinica» ha dichiarato Matteo Stocco, Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo.

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