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15 febbraio: International Childhood Cancer Day, la giornata dei tumori infantili accende i riflettori sul tema

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In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 teenager. Grazie agli straordinari progressi fatti negli ultimi decenni, circa l’80% degli ammalati guarisce, con un 20% per il quale non sono state individuate in tempo diagnosi e terapie efficaci.

Secondo il Rapporto Aiom 2019, nell’età infantile (0-14 anni) si colloca una percentuale molto ridotta del totale dei tumori diagnosticati in Italia, lo 0,5%. Nelle prime decadi della vita, la frequenza dei tumori sembra essere molto bassa, pari a qualche decina di casi ogni 100.000 bambini ogni anno, ma è evidente che le modificazioni delle caratteristiche demografiche sono determinanti nell’influenzare il numero di tumori diagnosticati: le stime globali di questi tumori sono con ogni probabilità inferiori al dato reale e i pazienti potrebbero essere quasi il doppio  per una scarsa attenzione alla diagnosi e l’assenza dei registri tumori in alcune aree della nostra penisola, così come in tutto il mondo. È su queste premesse che nasce la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day – Iccd), il 15 febbraio, data in cui le associazioni di familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International (Cci) e associazioni no profit danno vita ad iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini e agli adolescenti e alle loro famiglie. Il cancro nei bambini e negli adolescenti è una malattia curabile, ma continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici tra le malattie non trasmissibili: ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro per una mancata diagnosi e una impossibilità di cura. Più di 100mila malati ogni anno potrebbero guarire se anche a loro fosse garantita una tempestiva diagnosi e l’accesso alle cure al pari dei loro coetanei dei paesi più sviluppati. Venendo al nostro Paese, in Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 teenager. Grazie agli straordinari progressi fatti negli ultimi decenni, circa l’80% degli ammalati guarisce, con un 20% per il quale non sono state individuate in tempo diagnosi e terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono infatti raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per leucemie e linfomi, rimangono ancora basse le percentuali di guarigione per tumori cerebrali, neuroblastomi e osteosarcomi. Tra le tante iniziative di aiuto ai bambini e alle loro famiglie promosse sul territorio italiano, da segnalare ci sono le iniziative promosse da Lilt Milano all’interno di Child Care. Questo progetto si articola in cinque servizi per i bambini malati di tumore: le case vicino all’ospedale per seguire le cure, il rimborso delle spese di viaggio per chi viene da lontano, le attività ludico-didattiche in reparto, un ambulatorio odontoiatrico coordinato col team oncologico e un servizio di reperibilità telefonica h24 per le famiglie.

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