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Corte dei Conti: difficoltà a garantire in tutto il Paese adeguati livelli di assistenza

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Criticità sui tempi di attivazione della gestione sanitaria accentrata regionale e sui limiti di spesa in tema di personale e di acquisti di beni e servizi.

È quanto rileva la Corte dei Conti nella sua relazione annuale in occasione della Cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta ieri. Sul fronte delle entrate, evidenzia la Corte, sono cresciute dell’1,1 per cento le compartecipazioni sulle prestazioni sanitarie. Prendendo in considerazione anche i ticket sui farmaci, il contributo complessivo richiesto ai cittadini è cresciuto nel 2018 del 2,6 per cento. È aumentato, inoltre, in quasi tutte le regioni il contributo alle entrate del payback per lo sfondamento dei tetti degli acquisti diretti di farmaci. Sono emerse, poi, – si legge nella relazione- le difficoltà a garantire in tutto il Paese adeguati livelli di assistenza, soprattutto per l’insufficienza della rete di assistenza domiciliare o di strutture specifiche rivolte ad anziani e disabili, l’eccessivo numero di parti cesarei primari e livelli di prevenzione al di sotto della soglia critica. Un quadro che il monitoraggio sperimentale sui dati 2016, ai sensi del Nuovo Sistema di Garanzia, non ha fatto che confermare, evidenziando – prosegue la Corte – come tali criticità siano presenti in quasi tutte le aree territoriali. Spesso, quindi, si tratta di elementi critici non riconducibili alla sola questione delle risorse finanziarie, ma che hanno le radici in una carente governance locale, in difficoltà di programmazione della spesa e in una dotazione infrastrutturale ancora insufficiente. La lieve crescita degli investimenti nell’ultimo anno non ha mutato, infatti, il forte ridimensionamento registrato nel quinquennio. Difficoltà che preoccupano alla luce delle scelte da assumere nei prossimi anni per affrontare due temi di grande rilievo, entrambi destinati ad accrescere il fabbisogno del settore e a porre sfide importanti al carattere universalistico e solidale del nostro sistema: il progressivo invecchiamento della popolazione e le innovazioni nel campo delle cure. La Corte dei conti inoltre registra “ancora ritardi nella determinazione annuale del Fondo sanitario nazionale e nella ripartizione delle risorse destinate al Servizio sanitario con riflessi sulla programmazione delle spese da parte delle Regioni e sulla possibilità di una completa e tempestiva rappresentazione, anche da un punto di vista contabile, della gestione nei bilanci regionali.

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