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Covid-19: Speranza a Fiumicino per ringraziare personale e volontari 

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“L’Europa può e deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus tra le nostre comunità”.

“Di ritorno da Bruxelles mi sono fermato all’aeroporto di Fiumicino per ringraziare tutti del lavoro straordinario di questi giorni. Sono medici, infermieri, dipendenti del ministero della Salute e tantissimi volontari. Stanno lavorando incessantemente per la sicurezza di tutti. Grazie davvero”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza che nel pomeriggio di ieri nel suo intervento al Consiglio dei ministri della Salute Ue svoltosi a Bruxelles ha sottolineato come “L’Europa può e deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus tra le nostre comunità”. “Come si vede nella provincia di Hubei, e in modo particolare nella città di Wuhan, la gestione sanitaria del virus – ha aggiunto il ministro – è molto complicata una volta che la sua diffusione arriva a numeri significativi. Per i nostri studi, che abbiamo condotto in queste settimane, si può arrivare a un paziente su cinque, quasi il 20 per cento, che può avere bisogno di terapia intensiva e assistenza respiratoria. Sono numeri che possono mettere in difficoltà anche servizi sanitari nazionali importanti e solidi come quelli che ci sono in Unione europea”. “Per questo dobbiamo oggi lavorare insieme – ha rimarcato il ministro – per prevenire la diffusione con tempestività e coraggio, con politiche di prevenzione. Noi, in Italia, abbiamo assunto misure rigorose seguendo il principio di massima cautela e massima precauzione. Abbiamo sospeso tutti i voli diretti da e per la Cina e abbiamo controlli serrati in tutti i porti e aeroporti del nostro Paese”. “Sento una doppia responsabilità, non solo per il mio Paese e l’Europa, ma anche per il continente africano, che è a noi molto vicino geograficamente – ha aggiunto Speranza. I servizi sanitari nazionali sono molto più fragili di quelli europei e una potenziale diffusione del virus in quel pezzo di mondo potrebbe avere effetti molto gravi. Per queste ragioni io credo che l’Europa debba dare una risposta forte e unitaria, nel pieno sostegno del governo cinese, di cui apprezziamo il lavoro straordinario condotto in questi giorni e con cui dobbiamo avere la più stretta e la più piena collaborazione”. “Dobbiamo mettere insieme i nostri migliori scienziati – ha concluso il ministro – anche rispetto alle sfide farmaceutiche che sono in campo, e rafforzare insieme le nostre politiche di prevenzione. Insieme sono convinto che possiamo e dobbiamo farcela. Ma in questo momento serve tanta prudenza, attenzione e molto coraggio”.

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