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Covid-19, sei casi positivi al test in Lombardia

gallera

L’assessore alla Sanità Gallera  invita i cittadini dei comuni coinvolti a restare a casa ed evitare contatti sociali.

La Regione Lombardia ha comunicato oggi sei casi di persone positive al test per il nuovo coronavirus. L’Istituto Superiore di Sanità ha già confermato un primo caso risultato positivo all’ospedale Sacco di Milano. Si tratta del primo caso di trasmissione locale di infezione da nuovo coronavirus in Italia. Per gli altri cinque sono ancora in corso gli accertamenti. La Regione Lombardia, in stretta collaborazione con Iss e Ministero della Salute, ha avviato le indagini sui contatti dei pazienti al fine di prendere le necessarie misure di prevenzione. In una nota la Regione Lombardia ha ribadito che l’indicazione perentoria per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero unico di emergenza 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure per eseguire, eventualmente, i test necessari a domicilio. L’assessore della Sanità della Lombardia Gallera ha inoltre spiegato che sono otre 200 le persone identificate come contatti stretti dei casi positivi al coronavirus, ora in isolamento. Per questi soggetti è già stato fatto o verrà fatto il tampone. “Abbiamo 149 persone che sono contatti del 38enne ricoverato a Codogno tra infermieri, parenti e conoscenti – ci sono coloro che lavorano con lui in azienda e hanno avuto un contatto diretto, e ancora gli appartenenti alle attività sportive da lui frequentate. “Nella notte infatti – ha precisato Gallera – hanno fatto l’accesso al Pronto soccorso di Codogno altre tre persone, uno è venuto da solo gli altri due in ambulanza. Ad oggi l’unico elemento che conosciamo è che vivono tutti nella stessa area. Dobbiamo parlare con loro e con i loro familiari per capire se c’è una connessione. Tutti e tre avevano una polmonite seria, poi risultata Covid-19”. Se si è stati in contatto con persone positive al virus e si hanno dei sintomi quali febbre e difficoltà respiratorie, l’invito è a non presentarsi al pronto soccorso ma a chiamare il 112, che invierà una squadra per fare i tamponi. “In questo mese – ha aggiunto Gallera – abbiamo gestito 100 casi sospetti, tutti poi risultati negativi, che sono stati tenuti in isolamento 4-5 ore per fare il tampone e si erano presentati con queste caratteristiche”.

PRESIDENTE FONTANA, MISURE CHE ASSUMIAMO SERVONO A EVITARE DIFFUSIONE CONTAGIO: “Le misure che assumiamo – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono gli unici mezzi per evitare diffusione del contagio e non devono essere viste come qualcosa di drammatico e preoccupante. E’ dimostrato che questo sistema contribuisce in modo stanziale a bloccare la diffusione. Non dobbiamo diffondere il panico ma le misure, che potremo rivalutare dopo la riunione con il ministro Speranza, che sta arrivando, sono fondamentali per il bene della comunità”.

ASSESSORE FORONI: STIAMO CERCANDO STRUTTURE IDONEE – L’assessore Pietro Foroni ha spiegato che La protezione civile lombarda sta intanto individuando strutture idonee ad eventualmente ospitare persone da mettere in quarantena. “Stiamo verificando strutture civili, anche militari ed ex-militari idonee per ospitare eventuali quarantene. Siamo pronti per ogni evenienza.

 

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