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Necessario dotare gli ospedali dei principali Dispositivi di Protezione Individuale a tutela dei medici

Guido Quici

La Federazione Cimo-Fesmed avvierà in questi giorni un’indagine conoscitiva per accertare le condizioni di messa in sicurezza degli operatori sanitari assolutamente necessaria per garantire un’adeguata assistenza ai pazienti affetti da Coronavirus.

di Guido Quici*

Nell’ambito della assoluta necessità di evitare inutili allarmismi ma, piuttosto, seguire le indicazioni ufficiali fornite dal Ministero della Salute, ricorrendo anche alla proposta di FIMMG in tema di triage telefonico utile a non intasare i Pronto Soccorso, emerge in modo assolutamente prioritaria, la necessità che gli ospedali italiani si dotino dei principali Dispositivi di Protezione Individuale a tutela della salute dei medici e di tutti gli operatori sanitari.

La Federazione CIMO-FESMED avvierà in questi giorni un’indagine conoscitiva finalizzata ad accertare le condizioni di messa in sicurezza degli operatori sanitari assolutamente necessaria per garantire un’adeguata assistenza ai pazienti affetti da Coronavirus nella consapevolezza che la mobilitazione di tutto il personale sanitario debba essere assicurato anche dalla individuazione dei percorsi interni intraospedalieri, dalla individuazione di aree di isolamento, dalle modalità di accesso nei pronto soccorso e dalla formazione ed informazione dei sanitari.

La Federazione CIMO-FESMED sospende i convegni sino a tutto marzo per consentire ai medici suoi associati di essere sempre pronti in caso di un’ulteriore diffusione dell’epidemia.

 

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