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Cittadinanzattiva lancia proposta per emendare il “Cura Italia”

anziani assistenza

Anche la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, sottoscrive la proposta lanciata oggi da Cittadinanzattiva: emendare il “Cura Italia” per incrementare l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare. 

Cittadinanzattiva lancia proposta per emendare il “Cura Italia” per incrementare assistenza socio-sanitaria e domiciliare. Obiettivo: far fronte alla sospensione di alcuni servizi. Risorse ricavate da una revisione della tassazione sui prodotti di tabacco riscaldato Cittadinanzattiva lancia una proposta per emendare il disegno legge di conversione del c.d. “Cura Italia” per rafforzare l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare per i malati cronici e rari, gli immunodepressi, gli acuti non ospedalizzati e le persone disabili non autosufficienti attraverso il finanziamento di piani straordinari triennali da parte delle Regioni. Nello specifico, si prevede uno stanziamento pari ad un incremento di spesa, sul finanziamento sanitario corrente, di 300 milioni di euro per l’anno 2020, di 400 milioni di euro per l’anno 2021 e di 500 milioni di euro per l’anno 2022. Le risorse necessarie per questo intervento sarebbero ricavate attraverso la revisione del regime fiscale vigente per i prodotti di tabacco riscaldato, rendendolo più omogeneo rispetto a quello previsto per le sigarette tradizionali: Cittadinanzattiva propone di portare lo sconto fiscale dei primi dal 75% attualmente previsto al 20%. Ciò permetterebbe di recuperare circa 400 milioni di euro per il 2020. Una parte degli introiti non inferiore al 5% del totale sarebbe inoltre destinata dalle Regioni al potenziamento dell’offerta di servizi per la cura del tabagismo e di problematiche fumo-correlate presso le Aziende Sanitarie Locali. “La proposta nasce dall’esigenza di incrementare, per l’attuale fase di emergenza e per il successivo periodo di normalizzazione, specifiche ed ulteriori misure di sostegno alle fasce di popolazione più fragili, sia in considerazione della momentanea sospensione – disposta dall’ articolo 47 del Decreto Legge – delle attività di alcuni centri di assistenza (semiresidenziali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario), sia per evitare ulteriori ospedalizzazioni che amplificherebbero il rischio di contagio ed andrebbero a gravare ulteriormente sulle attività delle strutture ospedaliere”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.“Ringraziamo le numerosissime organizzazioni civiche, associazioni di pazienti, federazioni e ordini professionali, società scientifiche e rappresentanti del mondo delle imprese che l’hanno già sottoscritta e ci appelliamo a tutte le forze politiche affinché accolgano il nostro appello.”.

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