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Vaccinazione antinfluenzale anziani, in Europa solo 1 paese su 28 ha raggiunto la copertura: la Bielorussia

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Nuovi dati rivelano lacune significative nell’immunizzazione contro l’influenza di coloro che ne hanno più bisogno in Europa. Secondo l’European Health Information Gateway alcuni paesi, inclusi i paesi ad alto reddito, hanno vaccinato meno del 50% dei loro operatori sanitari.

L’Oms ha stabilito nel 2003 l’obiettivo di vaccinare il 75% degli anziani contro l’influenza ogni anno. I dati più recenti (2018/2019), pubblicati questa settimana sull’European Health Information Gateway, rivelano che solo 1 paese su 28 nella regione europea dell’Oms ha raggiunto tale obiettivo: la Bielorussia. Una copertura superiore al 60% è stata raggiunta solo da 4 paesi: Irlanda, Portogallo, Federazione russa e Regno Unito. La maggior parte dei paesi raccomanda la vaccinazione degli anziani, ma nella metà dei paesi meno del 35% della popolazione anziana è stata vaccinata nel 2018/2019, la copertura più bassa era inferiore all’1%. Molti paesi non dispongono inoltre di meccanismi per monitorare la copertura vaccinale in gruppi target come gli anziani. «C’è chiaramente del lavoro da fare in questo settore”, ha detto Richard Pebody, Team Leader, High Threat Pathogens, Who/Europe. «Ogni anno ci sono fino a 60.000 decessi respiratori associati all’influenza nella Regione Europea; la vaccinazione può ridurre drasticamente questi numeri. L’Oms/Europa desidera collaborare con tutti i nostri Stati membri per raggiungere questo obiettivo importante e raggiungibile». Lo European Health Information Gateway rende inoltre disponibili i dati sull’immunizzazione contro l’influenza per donne incinte, residenti in strutture di assistenza a lungo termine, bambini e persone con condizioni di salute croniche. Le persone in questi gruppi rischiano esiti negativi a seguito dell’infezione influenzale. Il Gateway rivolge l’attenzione anche all’immunizzazione tra gli operatori sanitari. Sebbene i tassi di vaccinazione tra gli operatori sanitari siano elevati (oltre l’80%) in Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Repubblica di Moldova e Federazione Russa, molti altri paesi, inclusi i paesi ad alto reddito, hanno vaccinato meno del 50% dei loro operatori sanitari in anni recenti.

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