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L’Oms valuta i costi per raggiungere obiettivi globali per la salute entro il 2030

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Gli investimenti per diffondere i servizi verso la copertura sanitaria universale e gli altri obiettivi sanitari SDG potrebbero impedire 97 milioni di morti premature a livello mondiale da ora al 2030 e aggiungere 8,4 anni di aspettativa di vita in alcuni paesi. Mentre la maggior parte dei paesi può permettersi gli investimenti necessari, le nazioni più povere avranno bisogno di assistenza per raggiungere gli obiettivi. È quanto mostra l’analisi pubblicata ieri su The Lancet Global Health che stima i costi e i benefici dei 16 obiettivi sanitari di Sviluppo Sostenibile (SDG)

Futura sede dell’Ema, Guido Rasi: Possibile decisione ad ottobre

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Il Direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei farmaci a Panorama della Sanità: «Mi auguro che la decisione venga presa in tempo e in base a criteri razionali e non a valutazioni solo politiche». «Una decisione oltre ottobre creerebbe gravi rischi». La nuova sede sarà stabilita dal Consiglio europeo, composto dai capi di Stato o di governo dei 27 Paesi dell’Ue.

«Si stanno decidendo i criteri di attribuzione dell’Ema a una città piuttosto che all’altra. Se si accordano sui criteri è probabile avere una decisione ad ottobre. Ci auguriamo che questo avvenga, per noi

Hta e resistenza agli antimicrobici: necessario equilibrio fra nuove terapie e sostenibilità dell’assistenza sanitaria

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La resistenza agli antimicrobici e la mancanza di nuovi farmaci efficaci costituisce una minaccia dilagante per la salute. Una sfida da vincere è sicuramente raggiungere un equilibrio fra le nuove scoperte e le terapie efficaci a più alto costo, fornendo così ai pazienti l’accesso ai nuovi antimicrobici e un’assistenza sanitaria sostenibile. L’Hta, la valutazione delle tecnologie in sanità, può essere uno strumento fondamentale per esplicitare il valore delle scelte terapeutiche, al fine di controllare non solo i costi, ma anche gli adeguamenti organizzativi, la

Infarto del miocardio, Gise: Italia regina d’Europa nelle cure

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Gise, Società italiana di cardiologia interventistica, presenta il Registro dei dati di attività 2016 dei laboratori di emodinamica in Italia – 583 angioplastiche primarie per milione di italiani effettuate nel 2016, 600 per milione è la soglia dell’eccellenza.

Il numero magico è 600. Seicento angioplastiche coronariche primarie per milione di abitanti è, infatti, la soglia stabilita dagli esperti della comunità scientifica cardiologica internazionale per determinare se un sistema sanitario curi l’infarto del miocardio con efficacia e appropriatezza,

Povertà in aumento per i bambini nei paesi ricchi

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Dati sull’impatto della recessione globale sull’infanzia in 41 paesi ricchi in una nuova indagine del centro ricerche dell’Unicef di Firenze (Irc). Fra il 2008 e il 2014, la povertà infantile è aumentata in 2/3 dei Paesi europei, con incrementi di oltre 15% a Cipro, in Islanda e in Grecia e tra 7 e 9 punti percentuali in Ungheria, Italia, Irlanda e Spagna.

“Children of Austerity: Impact of the Great Recession on Child Poverty in Rich Countries” (“I bambini dell’austerità, l’impatto della Grande Recessione sulla povertà dei bambini nei paesi

Rapporto Osservasalute: Le malattie croniche affliggono quasi 4 italiani su 10

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Cresce l’esercito di coloro che hanno contemporaneamente più cronicità, prendono molte medicine e stanno spesso dal medico. Non è stata risolta la “questione Meridionale” e si sono acuiti i divari sociali. Il Sud dispone di minori risorse economiche, è gravato dalla scarsa disponibilità di servizi sanitari e di efficaci politiche di prevenzione. Questa disparità di accesso all’assistenza si riflette in modo sempre più evidente sulla salute delle persone: al Sud è molto più alta la mortalità prematura sotto i 70 anni di vita, indicativo secondo l’Oms dell’efficacia

Donazioni e trapianti: crescita record negli ultimi 10 anni

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Presentato il Report di attività di donazioni e trapianti 2016.

L’anno appena concluso ha segnato un vero e proprio record per il numero complessivo dei donatori nel nostro Paese: nel 2016 sono stati 1596 contro i 1489 dell’anno precedente. Un importante incremento, dovuto sia alla crescita dell’attività sull’intero territorio nazionale sia alla progressiva diffusione della donazione a cuore fermo. Il trend positivo è confermato anche dall’aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta la quota dei 1.300 (contro i 1.165 del 2015). Un altro dato