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Infarto del miocardio, Gise: Italia regina d’Europa nelle cure

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Gise, Società italiana di cardiologia interventistica, presenta il Registro dei dati di attività 2016 dei laboratori di emodinamica in Italia – 583 angioplastiche primarie per milione di italiani effettuate nel 2016, 600 per milione è la soglia dell’eccellenza.

Il numero magico è 600. Seicento angioplastiche coronariche primarie per milione di abitanti è, infatti, la soglia stabilita dagli esperti della comunità scientifica cardiologica internazionale per determinare se un sistema sanitario curi l’infarto del miocardio con efficacia e appropriatezza,

Povertà in aumento per i bambini nei paesi ricchi

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Dati sull’impatto della recessione globale sull’infanzia in 41 paesi ricchi in una nuova indagine del centro ricerche dell’Unicef di Firenze (Irc). Fra il 2008 e il 2014, la povertà infantile è aumentata in 2/3 dei Paesi europei, con incrementi di oltre 15% a Cipro, in Islanda e in Grecia e tra 7 e 9 punti percentuali in Ungheria, Italia, Irlanda e Spagna.

“Children of Austerity: Impact of the Great Recession on Child Poverty in Rich Countries” (“I bambini dell’austerità, l’impatto della Grande Recessione sulla povertà dei bambini nei paesi

Rapporto Osservasalute: Le malattie croniche affliggono quasi 4 italiani su 10

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Cresce l’esercito di coloro che hanno contemporaneamente più cronicità, prendono molte medicine e stanno spesso dal medico. Non è stata risolta la “questione Meridionale” e si sono acuiti i divari sociali. Il Sud dispone di minori risorse economiche, è gravato dalla scarsa disponibilità di servizi sanitari e di efficaci politiche di prevenzione. Questa disparità di accesso all’assistenza si riflette in modo sempre più evidente sulla salute delle persone: al Sud è molto più alta la mortalità prematura sotto i 70 anni di vita, indicativo secondo l’Oms dell’efficacia

Donazioni e trapianti: crescita record negli ultimi 10 anni

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Presentato il Report di attività di donazioni e trapianti 2016.

L’anno appena concluso ha segnato un vero e proprio record per il numero complessivo dei donatori nel nostro Paese: nel 2016 sono stati 1596 contro i 1489 dell’anno precedente. Un importante incremento, dovuto sia alla crescita dell’attività sull’intero territorio nazionale sia alla progressiva diffusione della donazione a cuore fermo. Il trend positivo è confermato anche dall’aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta la quota dei 1.300 (contro i 1.165 del 2015). Un altro dato

L’Europa paga un prezzo pesante per le malattie croniche. Si vive più a lungo ma non sempre in buona salute

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Migliorare la salute pubblica e le politiche di prevenzione, così come l’assistenza sanitaria potrebbe salvare centinaia di migliaia di vite e portare a risparmi di miliardi di euro ogni anno in Europa, secondo il nuovo rapporto congiunto OCSE/Commissione europea. Gli indicatori di stato di salute e qualità dell’assistenza in Italia rimangono fra i migliori in UE.

La relazione congiunta della Commissione europea e dell’OCSE “Health at a Glance: Europe 2016”, segnala come la speranza di vita sia superiore a 80 anni nella maggior parte dei paesi dell’UE.

In Europa 467.000 morti premature ogni anno a causa dell’inquinamento

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L’inquinamento atmosferico ha un impatto significativo sulla salute dei cittadini europei, in particolare nelle aree urbane, secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Mentre la qualità dell’aria sta lentamente migliorando, l’inquinamento atmosferico rimane il più grande pericolo per la salute ambientale in Europa, con una conseguente minore qualità della vita a causa di malattie e una stima di 467 000 morti premature ogni anno.

Nel 2014 circa l’85% della popolazione urbana nell’Unione Europea

Vaccinazioni obbligatorie per poter iscrivere i bambini al nido: in Emilia Romagna adesso è legge

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Bonaccini: «Norma a tutela della salute pubblica e dei bimbi più deboli. Primi in Italia, apriamo la strada a livello nazionale». Entro maggio-giugno 2017 occorrerà aver assolto gli obblighi vaccinali previsti: antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B. 

Adesso è legge, ed è la prima varata da una Regione italiana: per poter frequentare gli asili nido dell’Emilia-Romagna i bambini dovranno essere vaccinati. Lo prevede il progetto di legge della Giunta regionale di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia e approvato ieri dall’Assemblea