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Fondazione Gimbe scrive a Matteo Renzi

cartabellotta

«Non perda l’occasione di essere ricordato come il Premier che ha salvato il nostro Ssn» 

“Per salvare la più grande conquista sociale dei cittadini italiani non servono dunque grandi riforme, ma azioni mirate e innovazioni di rottura che richiedono volontà politica, un’adeguata (ri)programmazione sanitaria basata sulle conoscenze, un management rigenerato, una rigorosa governance dei conflitti di interesse, l’impegno collaborativo di tutti i professionisti sanitari e la riduzione delle aspettative dei cittadini nei confronti di una medicina mitica e di una sanità infallibile”. Così si legge in un passaggio della lettera di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe ha inviato questa mattina al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Non perda l’occasione” si prosegue Cartabellotta “di essere ricordato come il Premier che ha salvato il nostro Ssn: dia una vigorosa spallata alle vecchie logiche che hanno trasformato la Sanità italiana una “mangiatoia”. Punti a realizzare in Sanità una sana spending review, rimborsando con il denaro pubblico solo quello che funziona e serve alla nostra salute e non servizi e prestazioni sanitarie inutili e spesso dannosi, difesi strenuamente dalle amministrazioni regionali e locali per mere logiche di consenso elettorale, o le false innovazioni abilmente proposte dal seduttivo mercato della salute e prontamente caldeggiate da innumerevoli lobbies professionali”.

 

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