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Friuli Venezia Giulia: accordo per il diritto alla salute delle persone detenute

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Nell’ottica di garantire il diritto alla salute anche delle persone detenute, Regione Friuli Venezia Giulia e Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia hanno siglato ieri un Protocollo d’intesa che definisce forme di collaborazione che consentono di assistere le persone recluse nelle carceri del Friuli Venezia Giulia, non solo con interventi di cura e risposta alle emergenze ma anche con iniziative di promozione della salute. A sottoscrivere l’intesa, che non prevede oneri a carico della Regione, sono stati l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca e il provveditore reggente Pietro Buffa. “Tutte le prestazioni” afferma la Regione “saranno assicurate dalle Aziende per i Servizi Sanitari, d’intesa con le direzioni degli istituti penitenziari, che garantiranno la sicurezza in caso di ricoveri o visite in strutture esterne alle carceri. Parallelamente è garantito l’accesso in carcere di medici di fiducia del detenuto. Sarà attivato anche un Osservatorio regionale per la Sanità penitenziaria, con il compito di monitorare efficacia e appropriatezza degli interventi e proporre strumenti correttivi nel caso si manifestino delle criticità. Proprio per questa ragione il Protocollo è soggetto ad una fase sperimentale di un anno, per poter prevedere una eventuale modifica di disposizioni poco efficaci. All’intesa tra Regione e Ordinamento penitenziario faranno ora seguito protocolli locali tra le Aziende per i Servizi Sanitari e gli istituti di pena”.

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