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Green Health, fai la differenza: i farmaci fonte di contaminazione ambientale

green health

Un Progetto Apmar, Fondazione con il Sud e Aifa per l’uso consapevole dei farmaci e il rispetto dell’ambiente
“Green Health, fai la differenza: campagna di sensibilizzazione per un uso consapevole e senza sprechi del farmaco” è un progetto Apmar, Associazione Persone con Malattie Reumatiche, che vuole contribuire a sviluppare una nuova coscienza sociale sull’importanza di un uso consapevole del farmaco puntando, in particolar modo, al coinvolgimento di alcune fasce di popolazione: anziani, disabili, giovani, famiglie, stranieri, medici di base e veterinari. Il progetto è finanziato da Fondazione con il Sud e vede il coinvolgimento, a livello nazionale, dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Con una spesa nazionale per l’acquisto di farmaci di 25,5 miliardi di euro, pari a circa 430 euro pro capite, registrati dal rapporto nazionale Aifa – Osmed, Osservatorio nazionale sull’impiego dei farmaci, emerge che gli Italiani sono grandi consumatori di farmaci, in particolare antinfiammatori ed antibiotici, non considerando i danni che ciò comporta in termini di salute personale, ma anche economica ed ambientale del nostro territorio. «Il primo passo da fare», afferma Luca Pani, direttore generale Aifa, «è quello di costruire una nuova cultura del farmaco. L’Aifa è da tempo impegnata a sostenere strumenti e strategie per creare, tra i cittadini, un uso consapevole dei medicinali, attraverso prescrizioni appropriate e una maggiore aderenza alle terapie. Negli ultimi anni, grazie alle campagne di comunicazione rivolte ai cittadini per sensibilizzarli ad usare gli antibiotici solo se strettamente necessario e dietro la guida del proprio medico curante, si è registrata una flessione nell’uso di questi farmaci di circa il 6%. La resistenza agli antibiotici è riconosciuta a livello mondiale come un problema di salute pubblica a cui occorre prestare la massima attenzione». Anche sull’ambiente Aifa è impegnata su un progetto molto innovativo attraverso il quale si cerca di simulare quale sarà l’impatto ambientale, ovvero la tossicità acquatica dei composti. L’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale del farmaco è una priorità dettata dall’Eea (Agenzia Europea dell’Ambiente) che scientificamente, e con accurati progetti di ricerca, migliora la conoscenza su questo importante e non più trascurabile argomento. «Abbiamo dato il nostro partenariato al progetto Green HEALTH» conclude Pani «perché è in linea con la nostra filosofia che punta a trovare occasioni di dialogo tra tutti gli interlocutori in questo settore: i pazienti, i medici, i produttori dei farmaci, gli altri Enti Regolatori Europei. Attraverso questo progetto potrebbero essere individuate delle aree di miglioramento e buone pratiche che potrebbero avere ricadute positive a tutti i livelli: locale, nazionale e anche fuori dal nostro Paese». «Attraverso il progetto Green Health, spiega Antonella Celano, Presidente Apmar – Associazione Persone con Malattie Reumatiche, vogliamo generare un clima di virtuosa consapevolezza tra i cittadini per cambiare la visione che hanno del farmaco, troppo spesso trattato come bene di consumo. Ridurre gli sprechi vorrà dire, di conseguenza, ridurre drasticamente il livello di inquinamento prodotto». Green Health avrà un focus specifico in Puglia con il coinvolgimento della provincia e della città di Lecce e con il sostegno della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce, di Cisl Lecce, dell’Ordine dei Farmacisti, di Anolf, della Comunità Emmanuel, dell’Associazione Città Nostra e le Miriadi 49 in qualità di partner. L’inquinamento da farmaci è un problema ambientale emergente dovuto quasi esclusivamente all’uso che il cittadino fa del farmaco. Non può essere infatti considerato un inquinamento convenzionale, di matrice industriale, o legato alle attività produttive, ma un inquinamento diffuso a cui ciascuno, più o meno inconsapevolmente, contribuisce. La letteratura scientifica spiega infatti che i farmaci possono essere considerati degli inquinanti ambientali ubiquitari, che contaminano l’ambiente attraverso una miriade di fonti di inquinamento diffuse. Una volta somministrati, molti farmaci non sono metabolizzati e possono essere escreti come tali attraverso le urine e le feci. I pazienti, nel caso dei farmaci per uso umano o gli animali, per i farmaci veterinari, sono quindi considerati la principale fonte di inquinamento. In Italia vengono vendute decine di migliaia di tonnellate di farmaci, ed e noto che molti di questi non siano in realtà utilizzati ma vengano gettati, erroneamente nella spazzatura, contribuendo cosi a contaminare l’ambiente ed in particolare le acque. Il progetto “Green Health, fai la differenza” prevede numerose iniziative nel corso dei due anni di progetto: una campagna di comunicazione sociale, l’organizzazione di convegni scientifici, laboratori di partecipazione attiva, giornate di raccolta del farmaco scaduto, e la realizzazione di un opuscolo illustrativo ed informativo per un uso consapevole e senza sprechi del farmaco, da distribuire sul territorio.

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