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L’Ospedalizzazione a domicilio della Città della Salute di Torino

domiciliare

Per la prima volta in Italia nella stessa Azienda Ospedaliera è presente un Servizio di Ospedalizzazione a domicilio che copre tutte le fasce di età: da quella pediatrica presso l’ospedale Infantile Regina Margherita a quella geriatrica presso l’ospedale Molinette. “Dopo aver vissuto direttamente l’esperienza dell’ospedale a casa, spesso in momenti difficili della propria vita, spesso accompagnando una persona cara nel percorso della malattia” spiega l’Azienda Ospedaliera “un gruppo di parenti e di pazienti del Servizio di Ospedalizzazione a Domicilio della Città della Salute e della Scienza di Torino ha costituito l’Associazione “Promozione dell’ospedale a casa” (presieduta da Laura Scarzello) per condividere la propria esperienza, affinché ogni cittadino sia informato sui vantaggi, sia in termini di salute che economici, delle cure a domicilio e, in caso di necessità, possa scegliere dove essere curato. La casa è il luogo degli affetti, delle memorie e nei casi in cui sia possibile trasferire al domicilio le professionalità e le tecnologie necessarie, per casi selezionati, la casa può diventare il miglior luogo di cura, anche per le fasi acute della malattia. L’Associazione sarà presente dall’8 al 12 maggio 2014 al prossimo “Salone del libro” di Torino ed ospiterà nel proprio stand esperienze di Ospedale a Domicilio come alternativa al ricovero in ospedale: per i pazienti in età pediatrica, geriatrica e per tutti i malati “fragili” affetti da gravi patologie croniche con frequenti riacutizzazioni. Verrà illustrato come l’utilizzo di tecnologie avanzate, ma facilmente trasferibili a domicilio (ecografi, elettrocardiografi, teleradiologia, telemonitoraggio), consenta la corretta gestione di questi pazienti, che possono trarre grandi benefici dal rimanere nella propria casa, con i loro affetti. Verranno fornite indicazioni su come affrontare la complessità dell’assistenza a casa. Il Servizio di Ospedalizzazione a Domicilio (OAD), che fa parte della Geriatria e Malattie Metaboliche dell’osso dell’ospedale Molinette (diretto da Giancarlo Isaia), è un servizio attivo dal 1985. L’Ospedalizzazione a Domicilio è stata definita come una forma di assistenza sanitaria di carattere ospedaliero, che prevede l’organizzazione delle cure presso il domicilio dei pazienti affetti da patologie in fase acuta, ma che non necessitano di attrezzature ad alta complessità tecnologica, monitoraggio intensivo/invasivo, in alternativa al ricovero ospedaliero. Essa si caratterizza per la totale presa in carico di tipo clinico del paziente da parte di una struttura ospedaliera ad opera di personale sanitario espressamente formato e dotato di documentata esperienza nella gestione del paziente in fase acuta al di fuori dello stretto ambito ospedaliero. La Dgr e la successiva Determinazione regionale n. 664 del 23 Settembre 2010 hanno inoltre sancito una specifica remunerazione delle attività clinico-assistenziali dell’Oad: euro 165 al giorno per i Diagnosis Related Groups (Drg) appartenenti ai Major Diagnostic Categories (Mdc) (che corrispondono rispettivamente alle patologie acute del sistema nervoso, respiratorio, cardio-vascolare, del sangue e degli organi emopoietici ed a quelle oncologiche) ed euro 145 per i Drg appartenenti alle altre Mdc. La gestione di questi pazienti a domicilio consente all’Azienda un risparmio di quasi 2 milioni di euro all’anno, che corrispondono ad un terzo della cifra totale che la Regione avrebbe speso se gli stessi pazienti fossero stati ricoverati in ospedale con degenza tradizionale. Il servizio è attualmente costituito da una équipe di 3 medici strutturati con la collaborazione di una contrattista e da 13 infermieri ed 1 coordinatore infermieristico, collaborano inoltre con il servizio 1 counsellor, 1 assistente sociale e 1 fisioterapista. Nel 2013 l’Oad ha effettuato 447 ricoveri di pazienti che provenivano nel 46,2% dal Pronto Soccorso, nel 26,3% da Divisioni mediche e chirurgiche, nel 15,4 % da Servizi Specialistici dell’Azienda e nel 12,1% dalla Medicina di Base. Il Peso Medio Totale per ricovero è stato di 1,57, indice della complessità clinica dei pazienti trasferiti a domicilio, la cui cura è garantita al domicilio grazie alle specifiche competenze acquisite dal personale medico ed infermieristico e alla disponibilità di attrezzature e tecnologie trasferibili a domicilio che consentono l’esecuzione sia di prestazioni semplici che complesse (ad esempio quali: infusioni di farmaci citostatici, di amine, il posizionamento di cateteri venosi centrali e periferici, l’esecuzione di radiografie ed ecografie, il tele monitoraggio). La media dei pazienti in carico è stata di 19,9/die, con una degenza media di 16,2 giornate di ricovero e con età media compresa tra i 19 e i 104 anni.

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