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Giornata di protesta dei medici europei: rispettare il diritto alla salute

fermiamolimaggio 2014

Domani 15 maggio in tutta Europa i Medici ospedalieri si mobilitano per chiedere ai Governi di rispettare il diritto alla salute, investendo in questo settore e nei professionisti che ci lavorano.
«L’Anaao Assomed ha aderito convinta alla manifestazione di protesta promossa dalla Fems (Federazione dei medici europei), un’occasione» commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise «per riportare la sanità anche nell’agenda europea, alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento. A partire dal profondo disagio dei medici, conseguenza del definanziamento dei sistemi di sanità pubblica, della loro progressiva privatizzazione e delle condizioni di lavoro in cui operano, con la aggiunta della crescente difficoltà di trovare un lavoro, alla altezza della lunghezza e difficoltà del periodo formativo, per le nuove generazioni di camici bianchi. L’Anaao Assomed fin dalla manifestazione di ottobre 2012» prosegue Troise «ha denunciato i rischi delle ripercussioni della crisi economica sulla tutela della salute dei cittadini e la riduzione del perimetro dell’intervento pubblico. Alla contrazione delle risorse tutti i Paesi hanno risposto con una governance austera che ha sacrificato le sanità pubbliche, elementi di coesione sociale, ed avviato una migrazione di risorse intellettuali alla ricerca di migliori condizioni di lavoro. Quanto è accaduto in Grecia con un netto peggioramento degli indicatori di salute sia una lezione per tutti. Ed è di oggi la notizia dell’ennesimo sciopero dei colleghi greci in difesa del sistema sanitario pubblico. I medici italiani domani esporranno un simbolo sui camici per chiedere di fermare corruzione, definanziamento, mortificazione dei professionisti e delle loro condizioni di lavoro. Un segnale» conclude il Segretario Nazionale «che ci auguriamo arrivi anche al nostro Governo».

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