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Il Telefono Verde Aids e Ist compie 27 anni

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Dal 1987 sono state 731.093 le telefonate pervenute al Servizio

Ricorre in questi giorni il 27esimo anno di attività del Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse (800.861.061) Servizio nazionale di counselling multilingue che opera all’interno dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione e Formazione – Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità. Dal 1987 ad oggi sono state 731.093 le telefonate pervenute al Servizio, per un totale di quasi due milioni di quesiti sull’infezione da Hiv, sull’Aids e sulle altre infezioni sessualmente trasmesse. il 75% delle telefonate sono pervenute da persone di sesso maschile, la fascia di età più rappresentata per entrambi i sessi è compresa tra i 20 e i 39 anni (79%) e la maggior parte delle telefonate proviene dalle regioni del Centro Italia. Oltre la metà di coloro i quali si rivolgono agli esperti del Telefono Verde dichiara di aver avuto rapporti eterosessuali. Rimane sempre alta la quota di telefonate provenienti da persone che, pur non avendo messo in atto comportamenti a rischio, telefonano per informarsi sui diversi aspetti delle singole infezioni (30%).
I quesiti posti dalle persone riguardano soprattutto le modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Ist (28,3%), ma anche informazioni riguardanti chi, dove, con quali modalità e dopo quanto tempo è importante che esegua gli esami diagnostici con particolare riferimento alla ricerca degli anticorpi anti-Hiv (25,4%). Ancora oggi, dall’analisi delle telefonate ricevute si evidenzia che la disinformazione è sempre presente (15%). Tra coloro i quali accedono al Servizio sembrerebbe rilevante la proporzione (40%) di persone che dichiarano di non aver mai effettuato un test Hiv. Dato questo significativo se si pensa che si tratta di un target sessualmente attivo che non conoscendo il proprio stato sierologico mette a rischio la propria ed altrui salute. In merito alle persone straniere che accedono al Tv Aids e Ist, dal 1995 (anno a partire dal quale è stata rilevata la nazionalità) a giugno 2014 sono pervenute 4.331 telefonate, le quali per il 65,0% sono state effettuate da persone di sesso maschile. La classe di età maggiormente rappresentata è quella che va dai 20 ai 29 anni (80,0%). Le aree geografiche mondiali di provenienza sono nell’ordine: Africa (28,1%), America (23,6%), Europa non UE (22,5%), Unione Europea (17,0%), Asia (8,5%), Oceania (0,2%).
Dati interessanti circa la diffusione nel nostro Paese delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (Ist), un tempo note come “malattie veneree”, emergono dall’ultimo rapporto del Centro operativo Aids dell’Iss che coordina un doppio sistema di sorveglianza sul territorio nazionale. Spiccano alcune tendenze: innanzitutto, si continuano a nutrire false credenze sulle modalità di trasmissione delle Ist; riemergono Clamidia e condilomi genitali anche tra i più giovani e l’Hiv risulta 20 volte più frequente nei soggetti con una Ist. I gruppi di popolazione più a rischio risultano essere i giovani, le persone straniere e gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.

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