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Istat: Nonostante la crisi segnali positivi emergono sul fronte della salute

bes2014

«Nonostante la crisi e la riduzione della spesa, che negli ultimi anni hanno pesato sulla sanità, il sistema ha complessivamente retto. La speranza di vita italiana è tra le più alte al mondo, è diminuita la mortalità infantile e quella da tumore degli adulti mentre è rallentato il ritmo di crescita della mortalità da demenza negli anziani. L’indice di stato psicologico è però peggiorato con la crisi, soprattutto tra i giovani, che risultano i più colpiti». Lo ha detto nel suo intervento Linda Laura Sabbadini, Direttore Dipartimento Statistiche sociali e ambientali -Istat, alla presentazione della seconda edizione del Rapporto sul benessere equo e sostenibile in Italia (Bes 2014) presentato oggi e realizzato da un’iniziativa congiunta del Cnel e dell’Istat. «Inoltre» ha aggiunto Sabbadini «le disuguaglianze territoriali e sociali non sono state intaccate. Appare quindi necessario salvaguardare questo grande patrimonio, proteggere i nostri risultati sul fronte della salute, correggendo in particolare le disuguaglianze ancora elevate». Quest’anno, il Rapporto Bes 2014 offre un’analisi del benessere in Italia relativo all’ultimo decennio caratterizzato dai difficili anni di crisi economica. In particolare, dai dati raccolti emerge un quadro di luci e ombre, di tendenze positive di lungo periodo meno condizionate dalla congiuntura, come gli aspetti legati alla salute, all’istruzione o alle reti sociali, e di altre profondamente segnate dal ciclo, come il lavoro e la condizione economica delle famiglie. Il Rapporto, quindi, si pone l’obiettivo di rappresentare una guida utile per i policy maker, le parti sociali e il mondo della ricerca per identificare le priorità da affrontare nel breve e nel lungo periodo, per garantire un benessere equo e sostenibile a noi e alle generazioni future.

Il Capitolo Salute

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