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Siglato il nuovo Patto Salute 2014-2016

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Errani (Regioni): «Con nuovo Patto Salute certezza di risorse e investimenti»; Lorenzin: «È un Patto ad alto tasso di innovazione».

Il nuovo Patto della Salute, che interesserà il triennio 2014-2016, è stato concluso dopo una riunione fiume della Conferenza delle Regioni, proseguita poi con un ultimo confronto con il Governo e in particolare con il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, e il Sottosegretario all’economia, Enrico Zanetti. Una maratona iniziata alle 10.00 di ieri e terminata alle 18.30. «La chiusura del nuovo Patto per la salute» ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani al termine della riunione «è un fatto molto importante, raggiunto con l’unanimità delle Regioni. È stato un confronto positivo che ci ha portato ad avere certezza di risorse, risorse per investimenti, impegni molto seri delle Regioni per la riorganizzazione». Fra le questioni centrali è certamente «molto importante che i risparmi serviranno per qualificare il sistema sanitario, questo è il messaggio ai cittadini – ha spiegato Errani- Questa è l’evoluzione di un percorso che viene dagli altri Patti», ma oggi «la collaborazione tra Governo e Regioni fa un salto di qualità”. Credo che “siamo di fronte a una tappa importante per la qualità del nostro sistema sanitario nazionale». «Ci confronteremo con tutti i soggetti operatori del mondo della sanità», ha aggiunto Errani, che poi aggiunge «uno dei problemi, è «che ci sono realtà dove i Livelli essenziali di assistenza non sono ancora garantiti». E nel patto «un punto importante» è proprio «quello di garantire Lea in modo uniforme su tutto il territorio». Il Patto prevede, ricorda ancora il presidente della Conferenza delle Regioni, impegni precisi su risorse, investimenti e riorganizzazione, ed elemento molto importante, ha ribadito ancora Errani, è «che i risparmi che si faranno serviranno a qualificare il sistema sanitario». Rispetto al finanziamento complessivo, Errani ha sottolineato che «tra i paesi Ocse siamo il Paese che spende meno», ma anche ricordato che «siamo in una crisi economica: credo che lo sforzo fatto dal governo per dare stabilità al fondo sia un elemento importante». In futuro, ha concluso Errani, «l’Italia potrà diventare punto di riferimento per altri Paesi». «È un Patto ad alto tasso di innovazione» ha commentato con soddisfazione il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine del lavoro comune Governo-Regioni «che comporta certezza di budget, riorganizzazione per i prossimi tre anni di tutto il sistema e mette all’interno l’idea di una spending review che viene fatta reinvestendo nel sistema sanitario i risparmi. Abbiamo inoltre definito un impegno per l’aggiornamento dei Lea e del nomenclatore delle protesi». Il ministro della Salute ha annunciato che per entrare più nel merito dei contenuti del nuovo Patto Salute 2014-2016, questi saranno presentati la prossima settimana in una apposita conferenza stampa con il Governo e i presidenti di Regione. Lorenzin sottolinea come non ci sia stato nessun attrito, «ma semmai una bella dialettica con l’obiettivo comune di rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale e dargli qualità».
«Abbiamo lavorato» ha aggiunto il Ministro «per trovare una sintesi. Segnalo che con questo Patto abbiamo un salto di qualità, anche culturale, e per questo salto di qualità abbiamo trovato una piena sintonia insieme al ministero dell’Economia e delle finanze» ha sottolineato Lorenzin, «e questo cambio di marcia lo vedrete in moltissimi articoli che sono tutti pervasi da un messaggio unico di collaborazione interistituzionale ottimale. Il sistema ha retto a delle prove molto dure in questi anni». Inoltre il ministro ha assicurato un confronto «con tutti i soggetti e gli operatori del mondo della sanità».

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