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Vincenti (Fcc): Nuova relazione medico/paziente è base delle riforma

rodolfo vincenti

«È necessario guardare al futuro con occhi attenti ai rivolgimenti sociali in atto dove, in tema di salute, il malato è uscito dalla definizione di “paziente” ed è diventato cittadino “esigente”. Il medico deve conoscere la malattia attraverso la conoscenza della complessità della persona malata. Per governare la complessità, quale insieme di variabili, è necessario mettere in relazione le stesse variabili. Indispensabile, quindi, un diverso ed innovativo modello di organizzazione del lavoro dove, tra le altre cose, il tempo della relazione, della comunicazione, della informazione sia universalmente e strutturalmente considerato quale tempo integrato della cura. In buona sostanza una rivoluzione rifondativa di un sistema ormai del tutto al di fuori dei tempi ed un invito forte a chi dovrà decidere, di essere ascoltati, prendendo sul serio la relazione medico/malato per sviluppare un pensiero di rinnovamento della medicina». Lo ha detto Rodolfo Vincenti, presidente della Fondazione Chirurgo e Cittadino, riassumendo nelle conclusioni i dati emersi dal dibattito in occasione dell’incontro “La relazione con il malato: un nuovo modo di conoscere, di organizzare, di agire la medicina oltre i luoghi comuni” che la Fondazione Chirurgo e Cittadino ha organizzato a Palazzo Marini a Roma il primo luglio scorso.

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