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Contributo regionale alle farmacie rurali, Bacchini e Sabini (Federfarma Verona): «Dalle parole ai fatti in tre mesi»

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«Che non fosse uno dei tanti slogan politici lo sapevamo per certo, ma che i lavori tecnici per stabilire i criteri di assegnazione dei contributi straordinari stanziati dalla Regione Veneto in favore delle farmacie rurali di Verona e dell’intera regione si concludessero nell’arco di appena tre mesi era davvero difficile da prevedere». La responsabile Rurale di Federfarma Verona Claudia Sabini commenta così l’operato della Giunta Regionale che, su proposta dell’assessore alla sanità Luca Coletto, ha stabilito come avverrà la ripartizione e di conseguenza l’erogazione, dei contributi per il sostegno alle farmacie rurali sussidiate nel Veneto, pari a 300.000 euro complessivi, inseriti nel bilancio 2014. «Si tratta di un ulteriore riconoscimento rispetto a quanto previsto dallo Stato per le farmacie che operano in zone disagiate della nostra regione».
«Un grazie sincero a nome di tutte quelle piccole farmacie rurali che con grande difficoltà prestano la loro opera a vantaggio di vaste zone a bassa densità abitativa, va all’assessore Coletto che ha compreso la nostra richiesta di aiuto e al consigliere regionale della Lega, Arianna Lazzarini che ha evidenziato l’esigenza di istituire il fondo a sei zeri in favore delle farmacie rurali sussidiate con fatturato annuo inferiore a 387.342,67 euro. Oltre alla celerità abbiamo molto apprezzato la decisione di operare stanziamenti inversamente proporzionali al fatturato delle singole farmacie – sostiene il Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona – per andare ad aiutare in maniera ancora più mirata le rurali più bisognose: 37 a Verona delle 222 venete (dato aggiornato al 9/4/2014)».

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