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Patto salute, Farmacieunite: luci ed ombre di un anno difficile

Franco Gariboldi Muschietti

«A volte, nel cercare di comprendere le situazioni avendo cura di “pre-vedere” le possibili insidie che ogni provvedimento, anche il migliore, può comportare, si corre il rischio di apparire disfattisti e pessimisti. Ma, a voler essere onesti, le valutazioni sul Patto per la Salute che si leggono sembrano eccessivamente fiduciose e forzatamente ottimistiche». A sottolinearlo il Presidente del Sindacato dei Titolari di Farmacia, Farmacieunite, Franco Gariboldi Muschietti. ‎«Se vogliamo esser seri – continua – non possiamo non pensare che tutta una serie di provvedimenti non abbiano come conseguenza, ancora una volta, una pesante contrazione della spesa farmaceutica e quindi dei bilanci delle nostre farmacie; pensiamo infatti alla riformulazione del prontuario e quindi del prezzo di riferimento sulla base di categorie terapeutiche omogenee improntate al criterio costo/beneficio, all’introduzione del criterio dell’equivalenza terapeutica anche tra molecole diverse tra loro, al sostegno dell’innovazione terapeutica solo se reale, importante e dimostrata rispetto alle terapie già in uso, all’estrema razionalizzazione delle gare regionali, all’eccezionale concentrazione delle centrali di acquisto (che da circa 35mila diventeranno solo 35) e alla forte spinta che si vuole dare alla Consip». «Se vogliamo dirla tutta – rimarca Muschietti – non siamo così convinti che la Farmacia dei Servizi, che sembra l’unica luce in fondo al tunnel e di cui si parla almeno dal 2009, sia così pronta alla sfida che il Patto per la Salute sembra lanciare.‎ Né abbiamo contezza di un modello strutturato, frutto di uno studio contestualizzato e moderno, a cui riferirsi. Viene da chiedersi: siamo pronti ad un modello di farmacia che possa utilmente contribuire al processo di riorganizzazione ospedale–territorio, quale soluzione organizzativa in grado di rispondere alle mutate e accresciute esigenze degli assistiti, garantendo appropriatezza, equità e tempestività delle cure e, dunque, un miglioramento della qualità di vita di tutti i cittadini e specialmente di coloro che presentano condizioni di maggiore dipendenza e ridotta autonomia? Non vogliamo pensare che la farmacia dei servizi sia solo quella delle prenotazioni, dello scarico referti, di WebCare e, men che meno, quella della stampa del foglietto illustrativo aggiornato. La materia è completamente nelle mani delle Regioni, Farmacieunite ha ben chiaro il percorso da affrontare e farà tutto il possibile per raggiungere un risultato. Speriamo di non essere i soli».

 

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